MODICA – “Nel clima già teso che si respira a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario, al Comune di Modica si è scelto, da oltre un anno, di non affrontare apertamente il tema del dissesto stesso”: lo dichiara Alessio Ruffino, presidente della commissione bilancio. “È paradossale – prosegue – invocare la trasparenza quando, dalla data del 30 gennaio 2025, l’unica risposta che rimbalza nei corridoi comunali alle richieste di chiarimento è sempre la stessa: ci stiamo lavorando. Attendiamo ormai soltanto che il Sindaco, che detiene anche la delega al Bilancio e dispone delle competenze necessarie, porti finalmente in aula il Bilancio stabilmente riequilibrato, unico strumento capace di sbloccare l’attività finanziaria dell’Ente e avviare un reale percorso di rientro dal debito. Solo a metà dicembre 2025, durante un convegno a Ispica, la Sindaca dichiarava che l’atto sarebbe stato votato in Giunta di lì a pochi giorni: nulla è accaduto. Successivamente, in alcune interviste, annunciava che l’approvazione sarebbe avvenuta entro gennaio: ancora nulla.
Siamo ormai a febbraio e l’unico riscontro concreto è stata una conferenza stampa dal taglio prevalentemente politico e scarsamente amministrativo — motivo per cui non sono stati invitati i consiglieri comunali, se non tramite un messaggio informale della Presidente del Consiglio ai capigruppo — durante la quale è stata illustrata una deliberazione dell’Osl che, peraltro, non risultava ancora pubblicata all’Albo Pretorio. In quella stessa occasione veniva annunciata una nuova conferenza stampa entro quindici giorni, della quale ad oggi non vi è alcuna traccia. Forse perché non vi sono ulteriori elementi da comunicare, considerato che su alcune domande poste la Sindaca non ha saputo fornire risposte, demandando ogni chiarimento all’Osl.
Rileviamo, inoltre, diverse PEC del Commissario ad acta che segnalano continui ritardi nella produzione della documentazione necessaria, documentazione che ancora oggi rimane avvolta nel mistero o comunque non pervenuta nei tempi richiesti. Se la situazione non era semplice in origine, oggi ci troviamo di fronte a una sequenza di annunci puntualmente disattesi e a un comportamento sistematicamente evasivo che di fatto tiene all’oscuro il Consiglio comunale, massimo organo rappresentativo della città, chiamato prima o poi a esprimersi su un atto che, ad oggi, resta sconosciuto. Rimaniamo a disposizione per collaborare e offrire supporto qualora ve ne fosse bisogno, ma rivendichiamo con fermezza il diritto–dovere di chiedere informazioni e di essere costantemente informati su ogni passaggio finanziario che l’Ente compie. Non è più accettabile – conclude Ruffino – continuare a governare la città con strumenti finanziari obsoleti, ancorati a un bilancio 2022-2024 che non rispecchia più la realtà attuale”.

