Stracolma di una folla commossa la cattedrale di Ragusa per l’ultimo saluto a Pinuccio La Rosa, pioniere visionario della ristorazione

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Stracolma di una folla commossa la cattedrale di Ragusa per l’ultimo saluto a Pinuccio La Rosa, pioniere visionario della ristorazione

RAGUSA – Stracolma di una folla commossa la cattedrale di Ragusa, con la famiglia e gli amici di una vita che hanno salutato Pinuccio La Rosa, un grande imprenditore che, insieme a suo fratello Antonio, ha dato un volto autorevole alla ristorazione e all’ospitalità nella sua città che ha amato e per la quale si è speso. Nella cattedrale di San Giovanni Battista era palpabile l’emozione, l’affetto, il dolore per un uomo che è andato via troppo presto, ma che ha lasciato una bellissima e tangibile testimonianza professionale e umana. Sempre diretto e schietto, ha contribuito a costruire un’idea di turismo autorevole e questo sarà il più bel ricordo che rimarrà impresso nel cuore di tutti, al pari della sua impareggiabile ironia che tutti hanno sempre conosciuto. Come accennato, Pinuccio La Rosa, insieme al fratello, è stato una figura storica dell’ospitalità e della ristorazione a Ragusa, legato al celebre ristorante Locanda Don Serafino. La famiglia porta avanti una tradizione di oltre 70 anni nel settore, iniziata dal padre Serafino. Pinuccio La Rosa ha contribuito a sviluppare la ristorazione d’eccellenza a Ragusa Ibla (Locanda Don Serafino) e sul litorale (Lido Azzurro a Marina di Ragusa). Albergatore e ristoratore di spicco, ha lavorato con chef come Vincenzo Candiano per promuovere la cucina siciliana. Il suo operato si inserisce nella storia della ristorazione familiare siciliana, partendo dal 1953 con il padre Serafino. Foto Salvo Bracchitta