Il ciclone mediterraneo Harry minaccia la Sicilia con venti impetuosi fino a 100 chilometri orari e mareggiate con onde alte 8 metri

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Il ciclone mediterraneo Harry minaccia la Sicilia con venti impetuosi fino a 100 chilometri orari e mareggiate con onde alte 8 metri

Il ciclone mediterraneo Harry deve sprigionare tutto il suo potenziale, e lo farà tra lunedì sera e per buona parte della giornata di martedì. «Ma attenzione, non è un “Medicane”, cioè il famoso uragano Mediterraneo. Non siamo a quel livello di intensità», spiega alla Sicilia Stefano Albanese, ingegnere, presidente del Centro meteorologico siciliano, un’associazione che si occupa di monitorare – e spiegare – quello che sta accadendo. «Sebbene già da questa notte si siano registrati rovesci sparsi, soprattutto nella parte orientale della Sicilia, il clou è atteso per domani, quando a dare i maggiori problemi saranno i forti venti di Scirocco e di Levante che si abbatteranno sulla fascia ionica. Sono previste raffiche fino a cento chilometri orari, che a largo li supereranno. Si tratta di un’intensità da tempesta, accompagnata da una mareggiata eccezionale: onde alte fino a sette, otto metri», continua l’esperto. Certo, non si può dire che non sia mai successo. La Sicilia ha già sperimentato gli effetti dei cicloni mediterranei. Anche per questo è comprensibile, «e del tutto giustificata», la precauzione presa dal sindaco di Acireale Roberto Barbagallo: ha ordinato l’evacuazione di tutte le abitazioni nelle vie Garitta, Rapallo e Lungomare Martinez di Capo Mulini, e in via Molino a Santa Maria La Scala, le frazioni marinare della cittadina acese.

«La mareggiata sarà sicuramente violenta», aggiunge Albanese. «La profonda depressione, che in questo momento è localizzata a largo delle coste del nord Africa, più o meno sul Marocco, porterà con sé anche un forte maltempo, con accumuli ingenti nel versante sud orientale del territorio etneo». Una zona che è per sua natura capace di assorbire precipitazioni anche corpose, ma che potrebbe vedere piovere fino a «400 millimetri di acqua in poche ore», che è la quota di accumuli che generalmente in certe aree si raggiunge in diversi mesi. Pure nelle aree dove le precipitazioni saranno meno intense, comunque, si dovrebbero raggiungere – e in qualche caso superare – i 150 millimetri di accumulo, come nel Siracusano e nel Ragusano. Se c’è una zona dell’Isola che potrebbe essere risparmiata dai fenomeni peggiori, quella è la provincia di Trapani, dove pioverà sì, ma meno che in tutto il resto della Sicilia”.

RAGUSA – Scuole chiuse lunedì 19 e martedì 20 gennaio nei 12 comuni della provincia di Ragusa. La misura è stata adottata nel pomeriggio di domenica, sulla base del bollettino meteorologico diffuso dalla Protezione civile regionale. I sindaci iblei hanno quindi firmato le ordinanze. A livello nazionale era stata diramata un’allerta meteo gialla, successivamente rimodulata in arancione dalle autorità regionali. Oltre alle scuole, chiuse anche le ville e i cimiteri comunali. Stante l’allerta meteo arancione per rischio idrogeologico, le previsioni indicano piogge forti e persistenti che potrebbero durare fino a 24/36 ore, con temporali intensi, vento forte e fulmini. Queste condizioni potrebbero causare allagamenti e disagi sul territorio. Si esortano tutti i cittadini a limitare gli spostamenti solo a quelli strettamente necessari e a prestare la massima attenzione. Bisogna in primis evitare cantine, garage e locali interrati, non sostare vicino a torrenti, fiumi e zone soggette ad allagamenti e seguire solo gli aggiornamenti ufficiali.

SCUOLE CHIUSE IN PROVINCIA DI RAGUSA
Il maltempo sulla Sicilia, e in provincia di Ragusa, si presenterà con una forte perturbazione di origine extratropicale che comporta tempo instabile esteso e duraturo. In Sicilia piogge diffuse, localmente molto abbondanti, con elevato rischio idrogeologico (allagamenti, frane, esondazioni). Precipitazioni particolarmente intense sull’area etnea, sui Peloritani e lungo le aree costiere; nevicate oltre i 1.500 metri. Venti tesi o di burrasca dai quadranti meridionali, in prevalenza di Scirocco e Levante. Mareggiate significative sui litorali esposti dei settori meridionali ed orientali, con moto ondoso molto elevato sullo Ionio. Tra la mattinata di lunedì 19 gennaio e tutta la giornata di martedì 20 gennaio è prevista un’ulteriore intensificazione dei fenomeni sulla gran parte della Sicilia e delle isole minori. Le condizioni più avverse sono attese sul versante orientale: sulla costa ionica possibili raffiche superiori ai 100 km/h, onde fino a 6–7 metri e piogge insistenti su Etna e Peloritani.

La protezione civile regionale esorta quindi la popolazione a seguire con attenzione gli avvisi meteo e le comunicazioni ufficiali. Limitare sosta, transito e spostamenti non indispensabili nelle aree a rischio. Evitare la permanenza e le attività in zone costiere esposte, moli, spiagge e scogliere. Mettere in sicurezza beni, materiali, attrezzature, veicoli e imbarcazioni nelle aree vulnerabili. Adottare comportamenti di cautela, prudenza e autoprotezione nelle zone soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.

Il maltempo vedrà quindi il suo apice tra lunedì e martedì con temporali e forte vento. “Una saccatura nord atlantica – come informa Meteo Ispica – sprofonderà nell’entroterra nord africano. Sul ramo ascendente della saccatura nascerà un profondo minimo depressionario (stimato di 995 hPa) che si posizionerà tra il Nord Africa e il Canale di Sardegna. Allo stesso tempo, un anticiclone di blocco sarà presente sull’Europa orientale, bloccando l’avanzata del ciclone e creando un forte gradiente di pressione sul Mediterraneo centrale. Con tale configurazione, si attiveranno forti venti umidi da est/sud-est che attraverseranno tutto il Mar Ionio. Tali venti potranno raggiungere o anche superare i 100 km/h in mare e sulle zone costiere, mentre sottovento ai monti non sono da escludere picchi di 150 km/h.

Il vento sarà il vero protagonista di questa ondata di maltempo. Infatti, soffiando su una superficie marina così ampia (o fetch) genererà condizioni di mare grosso, localmente anche molto grosso, con onde alte fino a 7-8 metri. Questo significa che le coste esposte, in particolare quella ionica, rischiano una delle più intense mareggiate degli ultimi anni. Anche la costa meridionale vedrà delle mareggiate, ma meno intense visto che il vento sarà di traverso. Il momento clou si avrà con il passaggio del fronte, al momento previsto per martedì mattina, ma vedremo meglio nei prossimi run. Si consiglia dunque di mettere in sicurezza le imbarcazioni con largo anticipo. Per quanto riguarda le piogge – conclude Meteo Ispica – nella giornata di lunedì saremo interessati dal flusso prefrontale che porterà precipitazioni abbondanti sui Monti Iblei, versante est dell’Etna e Sicilia nord orientale, dove si potrebbero superare i 100 mm. Piogge meno intense e intermittenti si avranno inizialmente in pianura e sulla costa. Anche in questo caso il clou delle precipitazioni si avrà con il passaggio del fronte da sud-ovest, durante il quale si potrebbe avere il passaggio di una linea temporalesca. Il tempo sarà in miglioramento nelle ore successive, anche se si avranno ancora locali rovesci”.