MODICA – 7 ambulanze del 118 bloccate lunedì scorso nell’area antistante il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica. I mezzi di soccorso, di cui uno proveniente anche da Rosolini sono rimasti fermi per ore, con gli operatori impossibilitati a riprendere il servizio, in quanto non potevano tornare operativi finché non rientravano in possesso delle barelle su cui erano stati adagiati i pazienti trasportati. Lo dice il regolamento. Peccato che al pronto soccorso non vi fossero posti letto disponibili, né barelle di reparto libere, e i pazienti sono dovuti rimanere su quelle dei mezzi di soccorso, bloccando le ambulanze e i relativi operatori, che, per protocollo, non possono lasciare il malato finché non avviene il passaggio di consegna ufficiale. Alla base del caos c’è la cronica carenza di organico che affligge la struttura sanitaria modicana. Pare che, intorno a mezzogiorno, si contavano circa 60 ricoverati all’interno dell’area di emergenza, un numero sproporzionato rispetto alle unità di medici e infermieri in servizio. Il personale presente, nonostante gli sforzi, non è riuscito a garantire un’assistenza immediata tale da permettere lo smistamento dei nuovi arrivi, causando l’effetto domino che ha paralizzato il sistema 118.
