VITTORIA – La mattina del 31 dicembre, all’angolo di piazza del Popolo tra via Nino Bixio e via Rosario Cancellieri, mentre il sindaco di Vittoria Francesco Aiello si trovava in zona, il conducente di un suv nero ha rallentato, fissandolo e proferendo frasi offensive. L’automobilista ha quindi svoltato in via Rosario Cancellieri e, nonostante l’invito del primo cittadino a fermarsi e un breve tentativo di inseguimento, ha accelerato facendo perdere le proprie tracce. L’accaduto è stato subito segnalato alle forze dell’ordine con una denuncia in commissariato. La notte precedente ignoti avevano invece incendiato un immobile riconducibile a un soggetto condannato per mafia e di recente rientrato nella disponibilità del comune, lanciando una bottiglia molotov sul tetto. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco, la struttura ha riportato danni significativi. Il 2 gennaio coincide peraltro inoltre con il 27° anniversario della strage di San Basilio, una delle pagine più drammatiche della storia criminale del territorio ibleo, in cui persero la vita anche 2 cittadini innocenti. Una ricorrenza che richiama il prezzo pagato dalla comunità vittoriese nella lotta alla mafia e rafforza la determinazione delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di intimidazione e violenza. Il Comune di Vittoria condanna con fermezza questi atti, esprime piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine e assicura che non arretrerà di un solo passo sul terreno della legalità, della trasparenza e della tutela dell’interesse pubblico. Alla cittadinanza viene rivolto un appello alla collaborazione e alla vigilanza: solo attraverso unità e rispetto delle regole è possibile difendere la democrazia e la sicurezza della comunità.
Il Senatore Salvo Sallemi vice capogruppo di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia (FdI), esprime piena solidarietà al Sindaco di Vittoria Francesco Aiello e condanna i recenti e gravi episodi intimidatori subiti dal primo cittadino. Ferma condanna anche per l’incendio doloso appiccato a un immobile recentemente acquistato dal Comune di Vittoria e riconducibile a un soggetto condannato per mafia. “Esprimo la mia più totale vicinanza al Sindaco Aiello e all’Amministrazione comunale, sotto attacco dopo aver compiuto scelte coraggiose per la legalità”, dichiara Sallemi. “Gli atti di minaccia denunciati dal Sindaco e il successivo incendio doloso di un immobile rientrato in possesso dell’Ente sono fatti gravissimi e ricordano le pagine più buie del territorio. Si tratta di una sfida allo Stato e alle istituzioni e quindi si deve reagire in maniera compatta”. “Lo sgombero degli immobili, sottratti a soggetti condannati per mafia come Raffaele Giudice, è un atto che rappresenta la vittoria della legalità e queste azioni vanno difese. Gli inquirenti faranno piena luce sull’accaduto e le forze di polizia hanno dimostrato, con recenti e brillanti operazioni, come l’attenzione sul territorio sia altissima. Il recente sequestro di beni per 20 milioni di euro allo stesso Giudice è il segnale di uno Stato che contrasta l’economia illegale e le mafie. Confido nel lavoro della magistratura e degli inquirenti affinché si faccia presto chiarezza su quanto avvenuto a Vittoria”

