Modica riflette sul futuro e chiede uno stadio

Modica riflette sul futuro e chiede uno stadio

Calcio, Eccellenza

Il Modica riflette. La ventata di entusiasmo dopo il raggiungimento della promozione in Eccellenza e la prossima finale di Coppa Italia che potrebbe regalare una “doppietta” storica ai rossoblù non allontana i dubbi sulla prossima stagione. La triade dirigenziale, Pitino-Radenza e Di Raimondo, si dice pronta ad investire e portare avanti il progetto ma nello stesso tempo chiede chiarezza sulle strutture sportive. L’amministrazione Abbate in nove anni non è infatti riuscita a dare alla città un impianto sportivo per il calcio degno della città. Il “Vincenzo Barone”, di cui la società Airone è gestore, e che è stato dotato a suo tempo di fondo campo sintetico e dove sono stati apportate modifiche compatibili con spazi angusti ed insufficienti, necessita di investimenti per dotarlo almeno di una tribuna ospiti, di spazi per gli spogliatoi più adeguati per la disputa di un campionato di serie superiore e comunque non è la risposta alle esigenze di una città e di una società che punta ad andare avanti.

Il polisportivo della “Caitina” versa in condizioni precarie, se non disastrose. A cominciare dal fondo campo per finire alle tribune. L’amministrazione non è riuscita nel corso degli anni a risolvere il problema della agibilità della tribuna principale e si è limitata a ritocchi non riuscendo ad approntare in progetto complessivo di ristrutturazione degno di tal nome. Il polisportivo è da rifare, dal campo agli spogliatoi, dalle tribune agli accessi per renderlo moderno ed adeguato. L’amministrazione Abbate ha sorvolato e la città si ritrova oggi con una struttura inadeguata e soprattutto senza un a prospettiva futura perché nessun progetto è stato imbastito. Difficile in tal modo programmare e progettare da parte del Modica Calcio che dopo avere trovato dirigenti entusiasti e pronti a scommettere si ritrovano con una situazione logistica difficile tanto da ipotizzare un abbandono proprio nel momento in cui è tempo di festa. Uscire in tempi brevi da una situazione difficile è ormai complicato anche perché le dimissioni del sindaco porteranno un commissario a Palazzo S. Domenico e quindi solo l’ordinaria amministrazione. Tamponare in tempi brevi le difficoltà con un investimento minimo sul “Barone” è essenziale ma Modica deve recuperare al più presto il tempo perduto in termini di impiantistica sportiva dopo avere dormito a lungo.