Cresce il Modica Dart Club. Passione freccette

Cresce il Modica Dart Club. Passione freccette

Cresce bene nonostante la pandemia covid e le altre mille difficoltà di questo particolare periodo storico il Modica Dart Club, nato nel 2017. L’ideatore e cofondatore è Carlo Di Raimondo che, insieme a Stefano Caruso, ha introdotto nel nostro territorio un gioco tipicamente britannico. Le freccette, o darts, è il gioco per antonomasia dei pub britannici dove giocatori singoli o gruppi si sfidano, tra una birra e l’altra, in partite interminabili, comunque attraenti anche per gli altri avventori. E’ un gioco semplice, con regole facili da comprendere, che può essere occasione, in tempi di pandemia, per coltivare quello che può essere un vero e proprio sport visto che serve concentrazione, precisione e nervi saldi come nella migliore pratica sportiva. Chiunque lo può comunque praticare visto che non esistono particolari requisiti e l’età o il genere non sono un discrimine. Si tratta infatti di uno sport altamente inclusivo, individuale quanto di gruppo, considerando che in Italia esiste una filosofia di “squadra” anche relativamente a sport individuali come questo. Carlo Di Raimondo ha introdotto il gioco anche negli Iblei e dice: “Mi sono appassionato grazie alla mia permanenza in Emilia Romagna dal 2004 al 2017. Sono sempre stato un giocatore discontinuo nei risultati ma la “malattia” delle freccette mi ha preso quasi subito e con abnegazione, senza avere un particolare talento, mi sono tolto pure qualche soddisfazione. Ho militato in due squadre Figf (Federazione Italiana Gioco Freccette) in Emilia Romagna e ho preso parte agli individuali regionali e a tre kermesse nazionali.  Mi ha stuzzicato notevolmente anche l’aspetto e la potenzialità aggregativa che ci sta dietro a questo sport e tutto quello che ruota intorno sul piano organizzativo, perciò una volta tornato in mobilità qua a Modica, mi sono dato da fare per contagiare altri col morbo delle freccette. E ci sono riuscito a cominciare dal mio carissimo amico e vicepresidente del Dart Club Stefano Caruso. Adesso stiamo pian piano crescendo e contiamo dieci tesserati (non pochi per un dart club) nel circuito Wda (Webcam Dart Association) e presto ci tessereremo anche con Figf per giocare i campionati italiani in presenza in giro per l’Italia. Abbiamo scelto di prendere parte al momento soltanto al circuito Wda, gestito in Italia dalla Asd Gameonline, un po’ a causa della pandemia e un po’ in attesa di “solidificare” il gruppo in uno zoccolo duro di praticanti non occasionali disposti in futuro anche a spostamenti geografici per giocare pure in presenza nel circuito della Figf, perché proprio il nostro gap geografico ha sempre rappresentato il primo grande ostacolo alla nostra crescita. Siamo stati comunque i primi in Sicilia ad avviare un club freccettistico Steel (ovvero a punta in ferro), ben diverso dal gioco del soft darts che comunemente troviamo nelle sale giochi, caratterizzato dalle punte in plastica e dalla macchina a gettoni che ti segna i punti. Abbiamo una nostra pagina Fb Modica Dart Club. Più avanti implementeremo la nostra attività social e i contatti con le istituzioni e le altre realtà sportive locali”. Giocare a “freccette” non comporta grandi spese, come dicono i promotori. Bastano un tris di freccette, un bersaglio da montare a casa con apposita illuminazione, una webcam e una tessera da 15 euro valevole per un anno, per chi vuole accedere ai campionati. Altrimenti nemmeno quella. Anche giocare online a freccette è completamente gratuito. Per iniziare bastano 70 euro e chi vuole può raggiungere il Modica Dart Club una volta a settimana, che ha tre pedane da gioco. Al momento le gare in presenza sono sospese ma con i dartboard a casa si può giocare on line con tutti.