Ragusa vince e si insedia in vetta. A S. Croce basta il vantaggio minimo e una solida difesa

Ragusa vince e si insedia in vetta. A S. Croce basta il vantaggio minimo e una solida difesa

Calcio, Eccellenza/B

Santa Croce – Ragusa:   0 – 1

Marcatore: 3’pt Bellomo (autorete)

Santa Crioce : Cavone, Bellomo, Cosentino, Raschia, Zanon, Ceesay, D’Agosta, Camara, Garcia, Floridia (28’st Fernandes). All.re Lucenti. A disposizione: Alvani, Incatasciato F., Incatasciato L., Arestia, Campo, Celestre, Damasco, La Rosa.

Ragusa: Di Martno, Borrometi (46’st Tiralongo), De Rios, Floro, Miano, Sferrazza, Messina, Sangarè (14’st Battaglia), Randis, Belluso. All.re Raciti. A disposizione: Gatto, Veca, Trentacoste, Buttigè 

Arbitro Frazza di Schio

Note. Espulsi: Guerra per fallo da ultimo uomo e Zanon per doppia ammonizione (SC); Randis per doppia ammonizione. Ammoniti: Miano, Floro, De Rios, Battaglia, Di Martino. Angoli 4-3 per i locali. Rec 2’e 5’

La seconda “puntata” del derby Santa Croce – Ragusa, ripresa al 26’ del primo tempo al momento della sospensione lo scorso 28 novembre per impraticabilità del campo, ha avuto anche in questo episodio come protagonista il direttore di gara. Anzi la direttrice di gara, la signora Frazzi di Schio, che si è resa protagonista di un arbitraggio solo all’apparenza corretto. Ricordiamo che la gara partiva con il risultato di 0-1 a favore del Ragusa e con il Santa Croce in dieci uomini in quanto, nei primi 26 minuti della gara interrotta, era stato espulso il difensore centrale biancoazzurro Guerra per fallo da ultimo uomo. La signora Frazzi, infatti, non ha espulso (ma solo ammonito) al 7’ del secondo tempo Floro del Ragusa, reo di un fallo di reazione verso un giocatore locale, indirizzando la gara verso una situazione ancora a favore degli ospiti che si vedevano poi ulteriormente favoriti dall’espulsione al 34’ del difensore centrale Zanon per doppia ammonizione. Il Ragusa dalla ripresa delle ostilità, ha gestito l’incontro con la tattica del controllo della gara, spingendo grazie la superiorità numerica e creando molte occasioni in avanti sia nei diciannove minuti rimanenti del primo tempo che per tutta la ripresa. Al 31’ Grasso lanciato in area tirava ma Cavone respingeva con bravura. Al 39’era Floro a tirare dal limite e a impegnare Cavone ancora in una pronta parata. Nel finale di tempo arrivava la prima occasione della gara per il Santa Croce con Garcia che a pochi passi dalla porta aveva la palla dell’1-1, tirava ma Di Martino respingeva in angolo (foto).

La ripresa vedeva ancora un monologo del Ragusa con il Santa Croce che non riusciva a creare vere e proprie azioni da rete. Per cui il taccuino del cronista registrava solo azioni azzurre. Al 5’ da cross di Belluso, Cavone anticipava gli avanti avversari. Al 10’ da punizione De Rios non riusciva a impattare di testa solo davanti alla porta. Al 15’da fallo laterale Randis tirava ma Cavone bloccava. Al 19’ si affacciava in avanti il Santa Croce che con Ceesay da calcio d’angolo colpiva di testa ma indirizzava alto. Al 23’ De Rios rubava palla, si incuneava verso la porta ma il suo tiro finiva a lato. Al 41’ grande tiro di punizione di D’Agosta con Di Martino che parava con una parata plastica. Al 45’ veniva espulso Randis per doppia ammonizione. Curioso che il Ragusa, né per quasi tutta la gara che era undici contro dieci né quando il Santa Croce rimaneva in nove, riusciva a raddoppiare sebbene abbia creato diverse azioni offensive. La superiorità numerica, il risultato favorevole e l’esigenza di risparmiare energie in vista della partita di domenica (ricordiamo che invece il Santa Croce osserverà un turno di riposo) hanno spinto il Ragusa a non forzare più di tanto sebbene, ribadiamo, abbia cercato il secondo gol. Il Santa Croce ha comunque disputato una buona gara, tamponando la squadra azzurra e mostrando carattere e determinazione. Anche contro il Ragusa è mancato agli uomini di Lucenti la costruzione delle palle-gol ma, stavolta, ciò è stato giustificato dall’esigenza di respingere gli assalti azzurri e di schierarsi con un solo attaccante. Non possiamo quindi ancora una volta rilevare come Morello di Tivoli, l’arbitro della prima gara, ha procurato un primo danno al Santa Croce facendo iniziare la partita pur con un campo impraticabile (poteva all’opposto danneggiare il Ragusa, è chiaro). Il secondo danno al Santa Croce arriva anche dalla direzione di gara della signora Frazzi che non ha, ribadiamo, espulso Floro per fallo di reazione ad inizio ripresa. Il Ragusa adesso ha conquistato la vetta della classifica mentre il Santa Croce si proietta al finale del girone di andata e al girone di ritorno dove, con la squadra al completo, potrebbe allontanarsi dalle zone basse della classifica.

La classifica:

Ragusa 30

Igea 29

Jonica 27

Carlentini 23

Taormina 21

Siracusa 19

Nebros 18

Leonzio 16

Palazzolo 15

Acicatena 15

Real Siracusa 13

Santa Croce 10

Virtus Ispica 9(-1)

Viagrande 6

Atl. Catania -2