S. Croce affondato da Igea al “Kennedy”

S. Croce affondato da Igea al “Kennedy”

Calcio, Eccellenza/B

S. Croce-Igea 1946: 0-3

Marcatori: 17’pt Assenzio (rigore), 20’st e 42’st Pavisich

S. Croce: Cavone, Bellomo (10’st Incatasciato F.), Gravina (16’st Riela), Iozzia, Alma, Nei, D’Agosta, Parisi G., Oliveros, Leone, Celestre (37’pt Incatasciato L.). All.re Lucenti

Igea 1946: Di Fina, Trimboli, Cassaro, Doda, Franchina, Longo (43’st De Zan), Presti, Assenzio (45’st De Marco Giov.), Pavisich (43’st De Marco Gius.), Lucarelli (45’st Bucolo Pio), Isgrò (36’st La Spada). All.re Alizzi

Arbitro: Isoardi di Cuneo.

Note. Ammoniti: Bellomo, Nei, Gravina (SC); Isgrò (I). Angoli 7-2 per gli ospiti. Rec 1’ e 3’

Passa giocando sul velluto l’Igea a Santa Croce, approfittando anche della mancata disponibilità di ben cinque titolari, fra infortunati e squalificati, che hanno pesato non poco nell’economica del gioco della squadra di Lucenti. La formazione barcellonese ha così meritato la vittoria grazie a un maggior numero di occasioni e di azioni in area avversaria di cui ben tre a segno ma soprattutto per aver messo in atto un gioco proficuo e risolutivo che ha messo in difficoltà la retroguardia biancorossa soprattutto nella ripresa quando il Santa Croce si era un po’ sbilanciato in avanti in cerca del pareggio ma ha prestato il fianco al contropiede manovrato dei giallorossi ospiti. Ottima comunque la personalità della squadra di Lucenti che per più di un’ora ha tenuto testa ai più quotati avversari. Ben cinque azioni da rete per l’Igea nei primi sedici minuti della prima frazione culminata con il rigore trasformato da Assenzio al 17’ (foto) dopo un atterramento in area di Isgrò da parte di Bellomo, ingenuo quanto evitabile. Dopo i primi 20′ il Santa Croce si mostrava in avanti con un primo tiro in porta al 22’ ad opera di Gravina e con il portiere ospite che bloccava e nello stesso minuto con un gran tiro di D’Agosta parato in angolo dall’estremo difensore barcellonese. Nel conseguente calcio d’angolo si accendeva una mischia sotto porta senza esito. L’Igea si affacciava sempre in area avversaria ma il Santa Croce al 31’ produceva una grande occasione da rete quando Leone crossava per Olivares cha, a pochi passi dalla porta, non aveva la lucidità per stoppare e deviare in rete.

Nella ripresa il Santa Croce cercava di rendersi più concreto in avanti e creava ottime occasioni. Al 5’ grande palla in area per Alma che, solo, veniva anticipato in angolo all’ultimo momento prima di scoccare il tiro in rete. All’8’ era D’Agosta a liberarsi di due difensori, tirare e impegnare il portiere Di Fina in angolo. Reagiva l’Igea che creava tra il 13’ e il 18’ due grandi occasioni da rete sventate da due altrettante ottime parate di Cavone. L’estremo difensore biancoazzurro non poteva nulla però al 20’ quando, da un cross preciso di Isgrò dalla destra, Pavisich di testa si faceva trovare puntuale all’imbeccata per il 2-0. Il centravanti si ripeteva al 42’ con un gol fotocopia quando spizzicava ancora di testa in rete un cross da calcio d’angolo. Santa Croce che mette in cantiere una sconfitta che ci stava, considerando le numerose assenze e la fase di assestamento che la squadra sta attraversando