S. Croce lavora. Tre innesti di qualità

S. Croce lavora. Tre innesti di qualità

Calcio, Eccellenza

E’ iniziato lunedì allo stadio “Kennedy” il ritiro precampionato del Santa Croce che, alla guida dal tecnico Gaetano Lucenti, per il quarto anno consecutivo affronterà il massimo campionato di Eccellenza. Dopo due stagioni interrotte per la pandemia e due altrettanti campionati disputati con grandi incertezze e dispendio di energie, il calcio siciliano ha deciso di ripartire con squadre, come la formazione biancoazzurra dei presidenti Agnello e Micieli che sono riuscite a rimettersi in piedi mettendo su, seppur con mille difficoltà, una squadra abbastanza competitiva che affronterà il torneo siciliano più prestigioso. Tra le novità nella costruzione della squadra che ha visto tra i partenti giocatori del calibro di Ravalli, Di Rosa, Sferrazza e Battaglia, ci sono dei graditi ritorni come quello del funambolico Fabio D’Agosta, dell’esperiente difensore Andrea Alma, oltre al ritorno del giovane portiere locale Giuseppe Alvani, fresco dell’esperienza in Serie D con il Marina:

“Ogni anno le partenze sono messe in preventivo e gli arrivi di D’Agosta, Alma e Alvani fanno si che lo spessore della rosa sia rimasto di un certo livello – osserva il direttore sportivo Claudio Agnello (foto) – Aver ottenuto la permanenza di giocatori di altissima affidabilità tecnica ed umana come Cavone, Nei, Iozzia, Floridia e Leone ci consente di lavorare al completamento dell’organico con serenità e ponderazione. Durante il ritiro verranno valutati molti giovani atleti in prova ma gli attuali under come i fratelli Incatasciato, Arestia e La Rosa favoriscono i tempi di rinforzo dell’intero parco giovani. Siamo consapevoli – ammette Agnello – che la rosa necessita ancora di alcuni interventi per cui, con molta probabilità nei prossimi giorni verrà gradualmente rinforzata in quasi tutti i reparti, ma, nel contempo, non assisteremo ad investimenti ad effetto o a follie economiche. Il nostro calcio dilettante, che già prima della pandemia viveva in uno stato di profonda crisi, – rileva il ds del Santa Croce – oggi si prepara ad affrontare una nuova stagione sportiva piena di incognite e difficoltà che troppo spesso si fa finta di non vedere. Motivo per cui l’attuale dirigenza del Santa Croce merita solo elogi per essere riuscita a rialzarsi con dignità sportiva ed umiltà, regalando alla città una squadra competitiva con l’obiettivo di esprimere un calcio divertente al cospetto di tutte quelle famiglie santacrocesi che speriamo tanto di rivedere presto allo stadio”.