Addio a Pippo Macrì, la bandiera rossoblù

Addio a Pippo Macrì, la bandiera rossoblù

Calcio

Si è spento Pippo Macrì (foto), messinese di origine, modicano di adozione. E’ stato la bandiera per eccellenza del Modica Calcio cui ha legato i momenti migliori e prestigiosi della sua storia calcistica. La malattia lo ha colto da alcuni mesi e ne ha causato la morte all’età di 75 anni. Pippo Macrì arrivò a Modica nel settembre del 1969 prelevato dall’allora presidente Orazio Rizza dalla Provinciale di Messina insieme all’indimenticato terzino Tino Sgroi al seguito dell’allenatore, il messinese Moschella. Con Modica e con il Modica si instaurò subito un feeling che sarebbe durato fino ai suoi ultimi giorni. In città si è sposato, ha vissuto con la famiglia ed avviato una attività commerciale dopo avere abbandonato il calcio giocato ed avere concluso anche la sua esperienza da tecnico. In questa stagione il presidente del Modica, Michele Zocco, lo aveva chiamato come consulente tecnico per aiutare la squadra e la società a crescere grazie alla sua grande esperienza e conoscenza del mondo calcistico siciliano.

Pippo Macrì si presentò subito ai tifosi rossoblù segnando gol a ripetizione nella sua prima stagione in Prima Categoria e conquisto la promozione nel campionato di Promozione prima nel 71-72 e in serie D l’anno successivo. E’ stato più volte capocannoniere e soprattutto il “capitano” grazie alla sua dedizione ed alla sua autorevolezza dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Pippo Macrì fu attaccante vero, dotato di un superbo stacco, ambidestro e potente nel fisico e nel tiro. Un attaccante che faceva reparto da solo e soprattutto uomo di riferimento. Nella stagione 75’-76 il presidente dello Scicli, Bartolo Guccione, lo chiamò, insieme a Sgroi e Vendramini, per indossare la maglia dei cremisi ed i suoi anni sciclitani furono ricchi di successi e di gol a cominciare dalla promozione in D. Da allenatore fu chiamato alla guida del Modica dal presidente  Enzo Galazzo nel campionato 97-98 e seppe dare a quel Modica giovane un gioco spumeggiante. Fu la sua ultima esperienza da protagonista nel mondo del calcio.

I funerali si terranno venerdi alle 10 presso la chiesa di S. Massimiliano Kolbe.