S. Croce sul campionato: “Meglio rinviare”

Calcio, Eccellenza/B

Con il calcio dilettante fermo al palo fino al 5 marzo prossimo come stabilito dall’ultimo Dpcm, il tema che più tiene banco tra i tanti attori dei campionati di Eccellenza in giù non può che essere la ripartenza o meno delle competizioni ufficiali. Con gli esponenti federali che fin qui lasciano intendere di voler a tutti i costi tornare in campo per completare i tornei e decretare i verdetti sul campo sembra essersi innescata non poca confusione e tanta incertezza su quello che sarà il futuro degli attuali campionati di calcio dilettanti con opinioni e punti di vista tra i vari addetti ai lavori sempre più contrastanti.

In casa Santa Croce le idee sembrano piuttosto chiare e a spiegarle ci ha pensato il direttore generale Claudio Agnello con una nota nel sito ufficiale del club: “Come tante altre società sportive, anche noi rimaniamo in attesa di capire come programmare il futuro delle nostre attività – sostiene il dirigente biancoazzurro- . Ad oggi prendiamo atto, attraverso gli organi di stampa, le decise ed evidenti volontà da parte degli organi federali di riprendere e completare il prima possibile le competizioni ufficiali ma non possiamo non esprimere preoccupazione sugli ostacoli e sulle difficoltà che le società sportive si ritrovano ad affrontare nelle attuali condizioni. Tra le più evidenti sottolineiamo – precisa Agnello – la sicurezza e la tutela della salute di tutti i tesserati nonché le conseguenti responsabilità legali e morali dei presidenti; l’oggettiva praticabilità degli eventuali protocolli su staff, atleti e dirigenti che, prima di fare sport, praticano altre attività come quelle lavorative e familiari; il naturale aumento dei costi di gestione quali staff medico, test, controlli sanitari, sanificazioni, predisposizione degli spazi oltre che nuove modalità di locomozione dei tesserati. Tutto ciò – osserva ancora il dg del Santa Croce – a fronte di una innegabile crisi economica che sta attanagliando quasi tutti i settori commerciali che, fino ad oggi, sono stati l’unica fonte di sostentamento delle attività attraverso le note sponsorizzazioni insieme al volontariato di tanti dirigenti oltre che agli incassi ai botteghini, anch’essi assenti. Nutriamo inoltre forti dubbi – è il monito di Agnello – sulla praticità di disputare tante gare, anche infrasettimanali, con le alte temperature estive e non comprenderemmo le eventuali veridicità dei verdetti in caso di disputa del solo girone di andata. Guardiamo con forte scetticismo ad una normale e serena ripresa specie se a ricreare le condizioni utili, per un ritorno in campo, debbano essere solamente e concretamente le società. Se così fosse preferiamo che lo stop venga prolungato – chiarisce Agnello con questo la posizione del club biancoazzurro – utilizzando il tempo rimanente per programmare una ripresa più agevolata della prossima stagione sportiva che, ci auguriamo tutti, coinciderà con la sostanziale riduzione della pandemia”.