Calcio siciliano: ripartire nonostante le difficoltà

Calcio siciliano: ripartire nonostante le difficoltà

Calcio, Dilettanti

Il calcio siciliano si ritrova venerdì ad Agrigento. Ufficialmente è il giorno scelto per l’elezione del presidente e dei componenti del nuovo Comitato regionale ma sarà anche, se non soprattutto, l’occasione per i dirigenti di tante società, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, per parlarsi e parlare di quel che resta della stagione sportiva. I campionanti dilettanti sono infatti fermi dal 25 ottobre scorso, ovvero la 6a giornata di andata. Sulla carta restano 24 partite da giocare oltre a 18 recuperi (6 in Eccellenza e 12 in Promozione). Tanti, troppi, per pensare di chiudere in modo ordinario i campionati. Il compito che attende Sandro Morgana (a sin. nella foto insieme a Santino Lo Presti), che sarà rieletto presidente dopo due mandati ai vertici della Lnd nazionale, al posto di Santino Lo Presti, è gravoso anche se negli uffici di via Siino la fiducia non manca. I tempi sono veramente ristretti perché gli allenamenti dovrebbero iniziare già metà mese per consentire il via a febbraio. Le grida di allarme dei dirigenti delle società sono sempre più numerose, le preoccupazioni tante, le risorse per rimettere in moto le squadre sempre meno.

Dice Sandro Morgana: “Noi, come Lnd, abbiamo voluto fortemente la ripartenza perché il calcio dilettantistico ad oggi è l’anello debole della catena. La debolezza è anche determinata dai numeri perché noi abbiamo circa diecimila associate in tutta Italia. Quindi, quando si deve fare un intervento finanziario per venti società è facile, ma quando lo stesso intervento deve essere fatto per 10 mila società è un altro discorso, tant’è che noi per favorire la ripartenza abbiamo determinato uno stanziamento di 10 milioni di euro per sostenere tutte le società della Lega Nazionale Dilettanti, da quelle che militano in Eccellenza a quelle in Terza Categoria. Evidentemente, dividere dieci milioni di euro per diecimila società, in ragione anche della loro dimensione, quindi un contributo per l’Eccellenza, uno per la Promozione, per la Prima, la Seconda e la Terza. Evidentemente è stato un aiuto, è stato un sostegno ed a questo abbiamo anche aggiunto delle risorse dalla legge n.8 della Regione Siciliana, che sono state importanti e che abbiamo rimesso sul sistema, abbiamo raddoppiato l’intervento per il premio giovani. In una dimensione nella quale l’economia della Nazione soffre nella maniera in cui tutti noi stiamo vedendo, è evidente che il sistema dilettantistico che si basa, oltre che sulla dimensione della passione dei nostri dirigenti, che per fortuna è altissima, anche su altri capisaldi stia soffrendo”.

Morgana ritiene fondamentale ripartire a gennaio ma le notizie sull’evoluzione della pandemia non aiutano ad essere positivi.  “Il nostro impegno –dice Sandro Morgana- è di tenere in equilibrio la dimensione della tutela della salute, dei nostri associati, dei nostri calciatori, dei nostri tecnici, insieme all’esigenza della ripartenza. Comprendiamo bene che è difficile, ma il protocollo, quello che vale per le categorie regionali, non lo possiamo toccare perché altrimenti faremmo danno. Quindi, il nostro impegno è in questa direzione, in questa dimensione, dobbiamo fare in modo che la ripartenza avvenga, avvenga presto”.