Dilettanti rinviati al 2021. “Niente condizioni”

Dilettanti rinviati al 2021. “Niente condizioni”

Calcio, Dilettanti

Il Calcio dilettantistico ripartirà con il nuovo anno. Nessuna finestra a dicembre, come era stato ipotizzato, e tutto rinviato al 2021. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora (foto), è stato chiaro: “Non esistono le condizioni sanitarie in questo momento per poter prevedere nel nuovo Dpcm in vigore dal 4 dicembre, nuove aperture per quanto riguarda lo sport. Capisco che sarà una sofferenza ulteriore per tutto questo mondo, ma ad oggi purtroppo non esistono le condizioni per ripartire. Dobbiamo prepararci alla proroga delle chiusure. Naturalmente aiuteremo tutto le categorie che verranno colpite. Allenatori e tecnici dei centri sportivi, ma anche chi lavora nelle palestre, avranno altri bonus come avvenuto nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. La Società Sport e Salute erogherà il bonus di novembre da 800€. Questo dovrebbe avvenire anche nel mese di dicembre. Purtroppo sarà difficile riaprire prima del 2021. Credo che tutte le realtà che abbiamo chiuso con l’ultimo Dpcm, resteranno chiuse anche nel prossimo mese. Anche se tra due settimane i dati saranno migliori ci troveremo di fronte a mesi difficili e dovremo fare sacrifici, non sarà come in estate”.

L’idea del governo è quella di fermare il calcio dilettantistico almeno fino ai primi mesi del 2021 perché   la situazione sanitaria del Paese è troppo critica e per poter pensare a ripartire subito. Si salverà la serie D perché considerata campionato di interesse nazionale e la cui data di ripresa del campionato è stata già fissata per domenica 29 ma tutto il resto del calcio dilettantistico, dall’Eccellenza in giù, dovrà fermarsi.  Una mazzata per le società che tra contratti di affitto già stipulati e spese per rispettare i protocolli anti Covid hanno dovuto impegnare parecchie risorse senza alcun introito visto che le poche giornate disputate si sono giocate senza pubblico.  Si profila dunque un periodo nerissimo che mete in dubbio la stessa sopravvivenza dell’intero movimento. Se si riprenderà a fine gennaio, come tutto sembra presagire, ci sarà di sicuro una compressione del calendario che creerà ulteriori problemi alle società con gare che dovranno essere disputate in turni infrasettimanali.