S. Croce su ripresa: “Sbagliato riprendere”

S. Croce su ripresa: “Sbagliato riprendere”

Calcio, Eccellenza/B

Il protrarsi della pandemia sta bloccando il calcio dilettantistico e la ripresa del 6 dicembre sembra a molte società molto intempestiva e frettolosa. E’ di questa opinione la dirigenza del Santa Croce che con il suo direttore generale Claudio Agnello interviene nel dibattito sollevato anche da altre società.

“Anche se il termine dell’efficacia dell’ultimo Dpcm dovesse mai consentire, sulla carta, la ripresa delle attività dall’Eccellenza in giù – è il commento del dirigente biancoazzurro – non credo che molte società sportive siano nelle condizioni psicologiche, economiche, sanitarie ed organizzative per riprendere tra sole tre settimane.  Molti dei nostri atleti sono ancora in isolamento, alcuni risultano ancora positivi, altri sono alle prese con gli attuali problemi lavorativi, altri vivono nella quotidiana preoccupazione per la salute propria e dei propri familiari. Lo sport dilettante è già in ginocchio – afferma Agnello – e una ripresa frettolosa in condizioni ancor più sfavorevoli potrebbe solo essere deleteria per tutto il movimento. Viviamo in uno stato di emergenza e ritengo che il periodo di stop, utile a favorire la graduale diminuzione dell’emergenza, debba essere utilizzato per programmare, con strategia e approfondita riflessione, una ripresa incoraggiante volta a salvare lo sport nel suo senso intrinseco mettendo in secondo piano la regolarità delle competizioni. Regolarità che non possiamo più inseguire, a prescindere da una eventuale ripresa in primavera o da un totale annullamento del torneo. In questo periodo di scoramento e difficoltà continua Agnello non è la ripresa repentina delle attività che può darci una iniezione di fiducia bensì constatare una significativa regressione della pandemia, una significativa ripresa dell’economica e una propensione degli organi istituzionali ad agevolare la futura pratica sportiva con investimenti mirati. Di tutti questi elementi, ad oggi, non ne registriamo nemmeno uno – è l’amara conclusione del dirigente del Santa Croce – ed è per questo che rimaniamo convinti che riprendere adesso sia totalmente sbagliato”.