Ragusa non crede a ripresa a dicembre

Ragusa non crede a ripresa a dicembre

Calcio, Eccellenza/B

Il Ragusa non crede ad una ripresa a dicembre e chiede chiarezza al Comitato regionale della Figc. La società azzurra attende segnali concreti in una fase molto difficile che a imposto il blocco ai club e che pesa soprattutto per la mancanza di prospettive. Il presidente Giacomo Puma dice: “Mi sembra improbabile che si possa ripartire prima del nuovo anno. Forse a febbraio. Ma proprio per questo sarebbe opportuno che il comitato regionale della Figc pianifichi sin da ora una modalità sostenibile per andare avanti e completare la stagione, predisponendo anche delle agevolazioni per le società partecipanti, messe a dura prova da questa situazione di blocco che non consente alcuna programmazione”.  I giocatori del Ragusa non possono più svolgere attività in gruppo, tutto è stato sospeso e l’allenatore Filippo Raciti ha potuto solo dare indicazioni per gli allenamenti individuali. Ben poca cosa perché in prospettiva di una ripresa del campionato bisognerà reimpostare tutta la preparazione.

Altro punto dolente su cui batte il presidente Puma è la presenza del pubblico sugli spalti. “ Non avrebbe senso ritornare in campo senza pubblico -dice il presidente– Il calcio, a questi livelli, è bello anche per questo motivo. Perché i tifosi di una determinata città si identificano con i colori della propria squadra e si danno da fare per sostenerla e incitarla. Fin qui abbiamo cercato di fare del nostro meglio per andare avanti, per predisporre progetti innovativi, per cercare di recuperare il tempo perduto. Ma adesso ci vuole un segnale dalla federazione che ci faccia comprendere quanto squadre come la nostra che militano nel girone B del campionato di Eccellenza siano importanti per la crescita futura del movimento in Sicilia. Non si può fare a meno di riflettere sul fatto che sarebbe stato meglio non partire completamente. Ma, allo stesso tempo, non ha senso piangere sul latte versato e, anzi, ci si deve mettere in moto sin da ora per preparare il terreno al futuro. Per quanto ci riguarda, come società, siamo disponibili, e ritengo anche le altre, a fornire anche un supporto di idee e di prospettive su come e quando ripartire. E’ necessario che si possa formare un tavolo, una sorta di cabina di regia, per predisporre un cammino, appena sarà possibile, che ci consenta di concludere questa tormentata stagione”.