Marina Ragusa: “Così non si può continuare”

Marina Ragusa: “Così non si può continuare”

Calcio, serie D

“Allo stato delle cose non è possibile giocare a calcio”. Nunzio Calogero (foto), direttore generale del Marina di Ragusa, è convinto che non ci siano le condizioni per andare avanti con il campionato. “Non siamo sereni, i giocatori devono allenarsi e lavorare ma sono condizionati da quanto avviene fuori dal campo ma per giocare ci vogliono le condizioni migliori ed una testa sgombra di pensieri. La decisione della Lnd di fermare il campionato per un mese non ci meraviglia e noi, come società, lo avevano anticipato che sarebbe stata una stagione difficile, complicata e travagliata. Dopo sei partite e 120 gare da recuperare in tutti i gironi della D si verifica che quel che temevamo. Il punto è che i dilettanti non dovevano partire ma a luglio ci siamo fatti prendere tutti dalla passione e dall’ottimismo.  Abbiamo investito, speso soldi, programmato, allestito le squadre ed ora ci troviamo, dopo pochi mesi in una situazione difficile. Colpa di tutti, a cominciare dalle società che non hanno riflettuto abbastanza. Come Marina di Ragusa avevamo lanciato l’allarme già il 18 agosto lanciando una petizione per chiedere la modifica del protocollo ed altre garanzie ma non siamo stati ascoltati. Oggi dobbiamo prendere atto del fermo del campionato e dei tanti problemi che verranno”.

A proposito del protocollo sanitario imposto alle società di serie D il direttore generale rossoblù chiede una modifica sostanziale perché è insostenibile quello attualmente in vigore e lancia anche una denuncia specifica. “Ci vogliono controlli mirati su tutte le società, non sappiamo chi lo applica e come. Inoltre risulta che qualche società fa giochetti utilizzando il protocollo e speculando sulla presunta positività di qualche giocatore in modo da ottenere il rinvio di una partita in cui magari non ha la disponibilità di giocatori importanti per infortunio o altro. Così non va. Chiediamo controlli seri”.

Da lunedì, a prescindere, dallo stop del campionato, il Maria di Ragusa tornerà a lavorare al “Biazzo” agli ordini di Salvo Utro. Il tecnico intende tenere alta la tensione agonistica della squadra e non disperdere quanto fatto finora. Con il preparatore atletico, Saro Marangio, è stato messo a punto un programma di allenamento intensivo per queste due settimane che prevede solo una sosta solo nel prossimo fine settimana.