Un S. Croce rammaricato ora guarda avanti

Un S. Croce rammaricato ora guarda avanti

Calcio, Eccellenza/B

Non si dà pace il Santa Croce per la immeritata sconfitta subita contro l’Aci Sant’Antonio. Un risultato bugiardo quello uscito fuori dal “Comunale” di Aci Sant’Antonio e fortemente condizionato da una direzione arbitrale più che discutibile. Senza togliere i meriti alla squadra di casa che, come detto alla vigilia, ha tutte le carte in regola per affrontare un campionato di vertice. Nella gara contro i catanesi  però alcuni episodi potevano cambiare le sorti della gara primo fra tutti il rigore non assegnato su un evidente fallo da tergo in area su Di Rosa che gli ha impedito di calciare in rete. Un episodio così limpido che ha destato sgomento negli spettatori presenti perché era più naturale assegnare la massima punizione che negarla in modo cervellotico. Da quel momento in poi il fischietto laziale ha portato avanti la sua direzione con l’unico obiettivo di penalizzare il Santa Croce che contro un buon Aci Sant’Antonio non ha mai demeritato. La formazione di Lucenti da parte sua ha però avuto il demerito di non concretizzare diverse occasioni limpide con Di Rosa, nel quale il portiere ospite si è superato, con Floridia e infine con Escobar che potevano raddrizzare il risultato che vedeva ancora i locali in vantaggio di una rete. Poi il direttore di gara ha pensato bene che fosse il momento di chiudere la gara e dopo aver negato un netto fallo a centrocampo su Di Rosa, nell’azione che è scaturita ha concesso un dubbio rigore ai locali che con la realizzazione dello stesso (foto) hanno chiuso le ostilità.

Al triplice fischio finale era palese la rabbia negli occhi dei biancazzurri, soprattutto, in quelli di mister Lucenti che con rammarico rilasciava il suo commento alla gara:  “La partita si è messa per come immaginavo. – dice Lucenti – Abbiamo fatto un gran primo tempo, sfiorando più volte la rete e vedendoci negare un sacrosanto rigore. Poi abbiamo preso gol su un corner a tempo già scaduto, sul quale a mio parere c’era un fallo palese sul nostro portiere. Nel secondo tempo dopo diciassette minuti abbiamo subito una ripartenza su un evidente fallo non fischiato nei confronti di Di Rosa e da lì è scaturita l’azione del rigore anche questo molto dubbio. Dopo la seconda rete siamo calati d’intensità e mentalmente e la partita è stata controllata facilmente dall’Aci Sant’Antonio. Resta comunque un arbitraggio molto discutibile che ha condizionato fortemente la partita, a mio parere senza motivo, in quanto le due squadre si stavano affrontando con sportività e con un sano agonismo. Invece alcune decisioni del direttore di gara hanno indirizzato le sorti della partita a favore dei locali, penalizzando pesantemente lo sforzo che la mia squadra stava compiendo contro un ottimo Aci Sant’Antonio. Archiviamo questa gara seppur con molte remore e guardiamo avanti con positività perché ci aspettano nuove sfide in vista del nostro obiettivo finale della salvezza. Sono contento della prestazione – rileva Lucenti – perché, nonostante le assenze pesanti di Iozzia e Leone, la squadra si è ben comportata giocando con personalità e cercando il risultato fin quando ha potuto farlo. Domenica prossima ci aspetta una sfida importante in casa contro il Carlentini e dovremo dare il massimo per conquistare quei punti che a mio parere ci sono stati scippati dalle decisioni di un direttore di gara in evidente giornata negativa”.