S. Croce va bene e chiede stadi aperti

S. Croce va bene e chiede stadi aperti

Calcio, Eccellenza/B

Ottimismo nel Santa Croce dopo la prima vittoria esterna della stagione conquistata a Mascalucia contro il San Pio X, vittoria che rinfranca dalla sconfitta immeritata di sette giorni prima contro la Jonica. La squadra di Lucenti si è dimostrata molto più cinica della precedente partita e dopo un primo tempo con alti e bassi, nella seconda frazione è uscita fuori riuscendo a trovare la rete della vittoria e a legittimare il risultato con altre occasioni da rete salvate dalla bravura del portiere locale. Protagonisti di giornata il trio “vittoriese” Di Rosa-Leone-Sferrazza che con tre perle di pregevole bellezza hanno condotto i propri compagni alla vittoria. Lucenti a fine gara era molto soddisfatto della prestazione dei suoi uomini mentre sulle indecisioni difensive del primo tempo cercava di vedere il bicchiere mezzo pieno considerando il contraccolpo psicologico avuto dalla squadra per l’uscita anticipata di capitan Iozzia per infortunio e per il rodaggio che ancora manca nei meccanismi difensivi. Moderata soddisfazione per la vittoria esterna anche negli ambienti dirigenziali che alla felicità dei tre punti conquistati, contrappongono però la preoccupazione per la chiusura continuata degli impianti sportivi che impediscono al pubblico di assistere alle gare.

Il direttore generale Claudio Agnello a tal proposito affronta con realistica disamina la situazione: “Aver raccolto sei punti nelle prime tre giornate di campionato è positivo. – commenta il dg biancoazzurro – Nonostante l’attuale buon piazzamento in classifica ritengo che la squadra debba ancora sfoderare il suo vero potenziale in termini di gioco, qualità e coraggio ma è anche giusto dare tempo all’allenatore di far crescere il gruppo gradualmente e un passo alla volta Ciò che invece ci preoccupa è l’infortunio al nostro capitano Iozzia, che è il pilastro portante della squadra e poi le incerte sorti degli stadi che tengono in apprensione non solo noi ma tutto il calcio dilettante. Siamo coscienti quanto la situazione epidemiologica della nazione sia poco rassicurante ma non comprendiamo il motivo per cui anche negli stadi dilettanti non si possa accedere con le dovute precauzioni anti Covid. Se gli organi preposti ritengono che riaprire gli stadi a capienza ridotta sia un rischio troppo grande per la salute dei tifosi – continua Agnello – allora ritengo che sia più sensato sospendere anche i campionati fin quando il governo ritenga possibile il parziale ingresso del pubblico negli impianti. Il calcio dilettante senza il pubblico non ha alcun senso e i club militanti nelle categorie maggiori potremo resistere per poco tempo ancora senza quella base del pubblico su cui si reggono i contesti emozionali ed economici che tengono in vita il calcio dilettante e tutti i tesserati al suo interno”.