S. Croce: bene i giovani, ma non bastano

S. Croce: bene i giovani, ma non bastano

Calcio, Eccellenza/B

Il Santa Croce dei giovani è sconfitto nel derby con il Ragusa ma esce a testa alta dal confronto grazie ad una prestazione di carattere e, in prospettiva, confortante. Il tecnico Gaetano Lucenti (foto) per l’esordio in casa ha dovuto fare di necessità virtù, per via delle tante assenze ( Ravalli, Sferrazza, Escobar, Morales, Gravina e Quartarone) schierando in campo una formazione con ben cinque under e con una inedita coppia centrale difensiva formata da Di Rosa e da Iozzia. I giovani biancazzurri si sono comunque ben comportati con, in testa, Giorgio Arestia, classe 2004, in evidenza a centrocampo e con lo sgusciante Minteh che ha messo più volte in difficoltà la retroguardia ospite. Buona anche la prestazione dei fratelli Lorenzo e Federico Incatasciato, anch’essi all’esordio, che soprattutto nella seconda frazione hanno aiutato la squadra a dare spinta nella zona offensiva. Il risultato del campo condanna oltremodo la prestazione del Santa Croce. Due errori difensivi, frutto di scarsa dimestichezza e di alcuni mancati rodaggi tecnici, sullo sfondo di una formazione con tanti giocatori fuori ruolo,  sono il normale scotto che viene pagato in questi casi e che ha pesato solo sul risultato se non sul carattere della squadra. Non si fanno comunque drammi in casa biancoazzurra con la partita che sarà archiviata come un test di avvicinamento al campionato.

Il tecnico Lucenti ha così commentato l’esordio: “Sono moderatamente soddisfatto della gara dei miei ragazzi – ammette il tecnico biancoazzurro – Sicuramente ci sono stati degli errori che dovranno essere corretti, però, vista la forte emergenza, per quello che ho visto l’atteggiamento della mia formazione mi è piaciuto. La squadra ha avuto una buona tenuta e soprattutto nel secondo tempo è riuscita a tenere schiacciato il Ragusa nella propria metà campo. Il Ragusa che è una buona squadra, ben messa in campo e che mi ha molto impressionato, non è facile da arginare per cui sono convinto che se continueremo su questa strada ci toglieremo delle soddisfazioni. Domenica andremo a Ragusa – osserva Lucenti – con la consapevolezza dei nostri mezzi e con la speranza di recuperare qualche elemento. Saremo comunque pronti a combattere per il risultato, giocando con intensità, senza far caso al risultato della gara d’andata”.

E’ successo domenica:

S.Croce-Ragusa: 0-2

Marcatori: 23′ pt Andolina, 29′ pt Porto

SANTA CROCE: Cavone,  Minteh,  Iurato,  Battaglia (35’st Lauretta),  Iozzia,  Di Rosa, Incatasciato L., Arestia (6’Incatasciato F),  Cornazzani (36’st Lentini), Leone, Sammartino.  In panchina: Gianchino, Mauro, Gulino, Ravalli,   La Rosa.  All.re Lucenti

RAGUSA: Di Martino, Andolina, Bettabghor, Floro Valencia,  Miano, Sangare’, Passewe  (22’stAmbrogio),  Gatto,  Furno'(32’st Cappello), Fichera (22’st Mascara), Porto. A disposizione : Florio, Distefano. All.re Raciti

Arbitro : Azzolini di CL.  Coll.ri Rizza e Sorace di Ct

Note. Ammoniti: Furno’,Andolina e Porto ( R). Angoli 8-3 per i locali. Rec 3’ e 6’

Il derby, valevole per l’andata del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza, va al Ragusa che ha mostrato maggiori capacità tecniche grazie ai suoi uomini migliori e a una più avanzata interdizione degli schemi di gioco. La formazione azzurra ha sopperito alla non migliore condizione atletica, lamentata alla vigilia, la migliore fase avanzata dell’apporto tattico operata dal tecnico Raciti in queste settimane. Il Santa  Croce è sceso in campo con sei titolari in meno tra infortunati e squalificati, gap che ha pesato in modo determinante nell’economia della gara più che lo stato di preparazione atletica dei giocatori. Non ha giocato male la formazione di Lucenti ma le assenze dei sei titolari e le  scarse propensioni tattiche hanno impresso un volto decisivo alla gara. Il tecnico biancoazzurro, infatti, ha dovuto schierare l’inedita coppia centrale Di Rosa-Iozzia togliendo due pedine importanti al centrocampo e attacco della sua squadra, mancando così la spinta e la creatività delle azioni offensive. Buone le prestazioni dei giovani nel Santa Croce, Minteh e Arestia in particolare ma anche dei fratelli Incatasciato che hanno fatto un buon esordio. Poco appariscenti in avanti gli altri giocatori di esperienza e il nuovo arrivato Cornazzani che, evidentemente, deve trovare i giusti ritmi di gioco. Nel Ragusa bene Passewe, Sangarè e i giovani Bettabghor e Andolina.

Ragusa in vantaggio al 23′ proprio con Andolina che, dopo aver recuperato una palla quasi al vertice destro dell’area, entrava in area e lasciava partire un tiro fra il pallonetto e il diagonale a volo che superava Cavone. Raddoppio degli azzurri al 29′ con Porto che riceveva un bel cross da Passawe che si liberava e tirava con il portiere del Santa Croce che intercettava ma non riusciva a impedire che la palla si insaccasse.  Reagiva il Santa Croce. Lucenti spostava un po’ in avanti sulla fascia Minteh che animava l’azione offensiva dei suoi. Al 38′ infatti Minteh servito si incuneava in area e lasciava partire un tiro che Di Martino parava. Nella ripresa il Santa Croce aumentava la pressione ma il Ragusa riusciva a controllare il forcing avversario senza disdegnare di portarsi in avanti. Al 13’ Porto veniva atterrato in area e Azzolina decretava il rigore. Batteva Furnò ma Cavone parava. Qualche occasione del Santa Croce nella seconda parte della ripresa ma gli attaccanti locali non riuscivano a realizzare. Al 48’ il direttore di gara non assegnava un rigore per fallo di mano di un difensore ospite, apparso a molti in area. Arbitro e guardalinee decretavano invece una punizione sulla linea dell’area che non aveva alcun esito.