S. Croce prepara Coppa Italia contro Ragusa

S. Croce prepara Coppa Italia contro Ragusa

Calcio, Eccellenza/B

Si conclude la quarta settimana di preparazione per i biancazzurri e continua il rodaggio in vista dell’inizio della stagione previsto per il 6 Settembre, data della gara d’andata di Coppa Italia che si giocherà al “Kennedy” contro il Ragusa. In casa biancazzurra si cominciano a tirare i primi bilanci di queste quattro settimane di allenamenti e le sensazioni non possono che essere ottimistiche per mister Lucenti che sta cercando di trasmettere il proprio credo a un gruppo giovane e voglioso. La rosa dei giocatori di quest’anno, infatti, ha abbassato sensibilmente l’età media e proprio per questo motivo in questo periodo di precampionato la squadra sta cercando di amalgamarsi per migliorare gli automatismi.  Durante l’ultimo test, approfittando delle defezioni di Sferrazza e Ravalli alle prese con dei fastidi muscolari, il trainer biancazzurro ha potuto testare, oltre gli ultimi arrivati, i gemelli classe 2003 Federico e Lorenzo Incatasciato, rispettivamente difensore e centrocampista, anche  l’ultimo arrivato in casa Santa Croce. Si tratta del difensore Enrico Morales, un 2000, che ha già giocato nella stagione 2018/19 con la maglia biancoazzurra. Lo scorso anno fino al lockdown Morales ha giocato in Emilia Romagna nella Portuense Etrusca dove ha vinto il campionato di Prima Categoria. I nuovi arrivati insieme alla squadra continueranno ad allenarsi quotidianamente e giovedì prossimo nel pomeriggio sarà in programma un altro allenamento congiunto (forse contro lo Scicli) nel quale mister Lucenti proverà la formazione anti Ragusa.

“Valutando questo primo scorcio di preparazione non possiamo che essere ottimisti sulle qualità della nostra squadra – dice il dg Claudio Agnello (foto) – Abbiamo visto la formazione confrontarsi contro due compagini che affronteranno il campionato di promozione e a prescindere dal risultato acquisito in campo abbiamo notato pregi e difetti di questo gruppo. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che abbiamo sempre cercato di non buttare il pallone ma di giocarlo e questo è sintomo di maturità. Maturità che è invece venuta meno in altre situazioni, quando ci siamo intestarditi nelle individualità e nella spasmodica fretta di arrivare al gol. Questo mi è piaciuto meno ma per fortuna siamo ancora all’inizio e il mister ha tutto il tempo per correggere alcuni particolari. In linea generale penso che i carichi di lavoro hanno pesato parecchio sull’atteggiamento della squadra, ma, questo non è un limite anzi, significa che la squadra sta lavorando e col tempo alcune zavorre verranno meno. Penso quindi – continua Agnello – che la squadra non deve avere fretta adesso di dimostrare qualcosa come non deve dare per scontato quegli automatismi che alla fine della scorsa stagione erano più consolidati, anche perché ancora la condizione non è al top”.