Marina Ragusa ha idee chiare sul futuro

Calcio, serie D

Salvo Utro resta sulla panchina del Marina di Ragusa. Manca solo la firma ma il direttore generale Nunzio Calogero è convinto: “Per quanto ci riguarda Utro sarà ancora il nostro allenatore. Presto avremo modo di sederci e parlare”. La dirigenza è già attiva su tutti i fronti e gli incontri si susseguono per programmare la prossima stagione. La filosofia della società non cambierà perché il Marina punterà sempre sui giovani soprattutto in una stagione che si annuncia “povera” in termini di investimenti. La dirigenza è al momento impegnata al massimo nel reperire risorse e sponsorizzazioni da parte degli operatori economici ma il blocco delle attività e la difficile ripartenza sono un freno oggettivo anche e soprattutto per il Marina ha radici in una frazione a vocazione turistica, un comparto che più di tutti soffre. Dice l’amministratore delegato Francesco Postorino (foto): “Vogliamo proseguire il nostro progetto. Restare in D,, crescere i giovani e lanciarli verso traguardi importanti. Siamo una piccola realtà ma vogliamo esserci”.

Quello che preoccupa piuttosto sono le norme introdotte con il codice di comportamento per le società al fine di svolgere l’attività. Norme stringenti che certamente penalizzano le piccole società come il Marina ed impongono ulteriori costi. Il direttore sportivo Cesare Sorbo è molto critico e dice: ”Chi ha scritto queste regole comportamentali dimostra di non avere nessuna conoscenza delle realtà e delle situazioni critiche che il 95% delle società di serie Di vivono giornalmente”. La possibilità che gli stadi restino ancora chiusi ai tifosi  è vista come una penalizzazione per tutto il movimento. Dice Nunzio Calogero: “Noi facciamo 200 paganti allo stadio ma società come Acireale o Acr Messina, perché dovrebbero ripartire a porte chiuse?”