Catania Calcio verso il fallimento societario

Catania Calcio verso il fallimento societario

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Sarà un estate difficile per il calcio siciliano. Non solo per l’emergenza Coronavirus che mette a rischio la stessasopravvivenza di molte società. Dopo la cancellazione del Palermo dell’estate scorsa, seguita a quella del Messina, quattro anni fa,  anche il Catania rischia di fare la stessa sorte. La società rossazzurra è ad un passo dal fallimento dopo 74 anni di attività. L’istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania sembra, a meno di improbabili colpi di scena dell’ultima ora, l’epilogo per il club etneo. Nelle  undici pagine del ricorso firmato dai pubblici ministeri Fabio Regolo e Alessandra Tasciotti depositato in cancelleria il 14 maggio scorso, viene spiegato nei minimi dettagli lo stato di agonia del Catania Calcio, società alla quale viene contestata la situazione debitoria e le presunte carenze e gli sbagli dei suoi amministratori: in sintesi non sarebbe stata effettuata la ricapitalizzazione del capitale sociale nei termini fissati dalla delibera e non c’è stata continuità aziendale.

I magistrati spiegano lo stato d’insolvenza  del club e, in particolare le strade seguite per individuare le responsabilità sull’indagine svolta riguardo la bancarotta della Meridi srl e più in generale del gruppo Pulvirenti. Dagli atti, secondo i rilievi dei due pm, emerge che la “società è fortemente indebitata e non sarebbe più «nelle condizioni di sostenere un club non più in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni”. Scrivono ancora i giudici “Il Catania non ha ancora depositato alcuna pianificazione industriale strategica, alcun piano di ristrutturazione serio e credibile che consenta di prospettare un recupero di flussi finanziari». Adesso non resta che aspettare l’udienza fissata per il 25 maggio in cui i legali potranno presentare la memoria difensiva ma i margini per evitare il fallimento sono molto ristretti.