Calcio dilettanti ha tanta voglia di riprendere

Calcio dilettanti ha tanta voglia di riprendere

Calcio, serie D

Il futuro dei campionati dilettanti è appeso ad un filo. Le squadre sono ormai ferme da un mese abbondante, periodo nel quale sono state fatte diverse ipotesi che variano dei campionati dalla serie D alla Terza categoria, passando per Eccellenza, Promozione, prima e Seconda categoria. In casa Marina di Ragusa (foto) nessuno ci crede. Giocatori, tecnici e dirigenti restano sempre in contatto e soprattutto in attesa di conoscere quale sarà l’evoluzione della stagione. In seno alla società le perplessità di chiudere il campionato con la disputa delle otto gare (cinque casalinghe e tre esterne) che restano sono tante anche se la posta in palio, la salvezza diretta, è tanta.

Il direttore generale Nunzio Calogero è convinto che congelare tutto e pensare alla prossima stagione sia la cosa più opportuna. La società, comunque, non se la sente di sciogliere i ranghi nel caso in cui si dovesse ritornare a giocare. Il tecnico Salvo Utro ed il preparatore Salvo Marangio sono più che convinti che per affrontare il finale di stagione serva almeno un mese di preparazione per non mettere a serio rischio il fisico dei giocatori. Il progetto cui lavora il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, è per una ripresa fissata al 17 maggio con tre settimane utili per completare le partite in calendario con turni infrasettimanali. A questo scopo servono 40 giorni e decisivo appare la data di martedì 14 quando il Governo farà conoscere le sue determinazioni in merito ad una ripresa seppur controllata degli allenamenti in gruppo. La Lega Dilettanti non ha fatto mai mistero di volere chiudere ufficialmente la stagione anche se ciò dovesse comportare la disputa delle gare a porte chiuse.