Csen chiede sostegno per società sportive

Csen chiede sostegno per società sportive

Un migliaio di società affiliate in Sicilia (7.mila circa in tutta la Regione) attendono di comprendere quali sostegni ci saranno per loro in vista di una ripartenza. Le società sono preoccupate perché in caso di mancanza di aiuti rischiano di chiudere bottega. Il presidente del comitato provinciale Csen Ragusa, Sergio Cassisi, ha rappresentato la situazione dopo avere partecipato, in video conferenza, alla puntata di FiscoCsen (foto) che, a livello nazionale, è stata condotta dal coordinatore responsabile Francesco De Nardo, dirigente nazionale Csen. Una iniziativa che rientra nel più ampio progetto di sostegno alle associazioni sportive che il Csen nazionale, grazie alla spinta del presidente Francesco Proietti, sta cercando di portare avanti a tutti i livelli. Oltre a Cassisi, che è componente della direzione nazionale e che, grazie al contatto quotidiano con gli altri presidenti dei comitati provinciali della regione, si è fatto portavoce delle esigenze dell’intera area siciliana.

“Voglio mettere in evidenza quello che sta accadendo in questi giorni in seguito all’emergenza sanitaria – ha detto Cassisi durante il suo intervento – e cioè che le principali richieste che arrivano da parte dei rappresentanti delle società riguardano l’impossibilità di pagare il canone di locazione in cui sono operative le proprie realtà, proprio perché non c’è alcuna possibilità di incassare alcunché essendo tutto fermo, e la mancanza di ogni tipo di sostentamento per loro e per i propri collaboratori visto che i 50 milioni stanziati dal governo per il mondo sportivo sono assolutamente insufficienti e sono soltanto pochi i fortunati che potranno ricevere un contributo. Mettiamo in guardia, inoltre, da chi, in questi giorni, continua a contattare i rappresentanti delle società dicendo di avere a disposizione i moduli da compilare per presentare le richieste in questione. Non è così perché il Mef, rispetto al decreto di riferimento, non ha ancora pubblicato i decreti di attuazione e, quindi, non può essere ancora a disposizione la relativa modulistica. Il nostro primo pensiero, non appena avremo gli strumenti effettivamente a disposizione, sarà quello di diffondere la modulistica necessaria a tutti i rappresentanti delle società sportive. Al momento, però, dobbiamo evidenziare come sia necessario un ulteriore sforzo da parte del governo nazionale, così come quello regionale, per evitare che il mondo dello sport dilettantistico cambi decisamente volto alla fine dell’emergenza sanitaria con molti sodalizi sportivi che, alla luce delle difficoltà segnalate, sarebbero costretti giocoforza a chiudere i battenti. E noi non lo possiamo consentire”.