Il Ragusa Rugby non riesce più a fare punti

Il Ragusa Rugby non riesce più a fare punti

Rugby,serie B

Benevento – Ragusa Rugby 74 – 0
 

Benevento: Cannoniero, Pisano, Martucci, Petrone, D’Alessio, Cioffi, Caporaso, Cremonesi, Luciani, Notariello, Conte, Zollo D., Tretola, Passariello, Bosco

 Ragusa Rugby: La Rocca, Mallia, Chessari, Valenti, Malfa, Accardi, Gulino A., Gulino D., Criscione, Vona, Carbonaro, Sammito, Russo, Covato, Bella

Arbitro: Fabio Leo (Rm) 

Ragusa Rugby perde ancora e resta a zero punti. La difficile trasferta di Benevento si è tradotta in una debacle per il XV ibleo sconfitto per 74-0. Ragusa Rugby resta al penultimo posto in classifica visto che a chiudere la classifica c’è il Cic Messina penalizzato di 4 punti. Il Team Manager Luca Tavernese guarda già oltre e trova, comunque, importanti motivi di soddisfazione, in una gara in cui gli iblei non hanno mollato fino all’ultimo minuto.

“Dovrebbe essere difficile parlare positivamente di una partita così. – spiega Tavernese – In realtà non sono mancati gli spunti positivi: uno su tutti, il fatto che si sta materializzando, con sempre maggiore forza, un gruppo affiatato, sostenuto da alcuni uomini di spogliatoio sempre presenti, che aiutano i più giovani a fare sempre meglio e non mollare mai. Il dato tecnico della gara di Benevento, è stato abbastanza chiaro. Si sono viste grosse difficoltà, in termini di inesperienza e di fisico, di alcuni dei nostri ragazzi, rispetto ai nostri avversari. Ma fino alla fine, siamo stati in grado di tenere il campo e di lottare su ogni palla, come se fosse il primo minuto, uscendo a testa alta nonostante la netta sconfitta. Due figure su tutti, meritano, a questo proposito, una menzione speciale: Mario Bella e Andrea Puglisi, al loro ultimo anno di rugby giocato, sono stati in campo l’uno per 80 minuti, l’altro nei 30 minuti caldi del secondo tempo. Dei veri e propri baluardi, delle bandiere, che, con il loro atteggiamento e con la loro presenza, – conclude Tavernese – danno una guida a chi li vede giocare, e sono la parte più bella del nostro sport”.

(foto: Mario Bella e Andrea Puglisi)