Calcio ibleo d’oro: 4 promozioni e 2 coppe insieme

Calcio ibleo d’oro: 4 promozioni e 2 coppe insieme

Il calcio ibleo ha fatto il pieno nella stagione agonistica appena conclusa. Nei campionati dilettanti le società ragusane hanno portato a casa 4 promozioni e due Coppe Italia, mancando la terza solo di un soffio in finale. Marina di Ragusa in Eccellenza, Ragusa in Promozione, Comiso e Chiaramonte in Prima Categoria sono state protagoniste al di là di ogni previsione. Il Marina ha collezionato la seconda promozione consecutiva da autentica matricola riportando il calcio ibleo in serie D dopo sei anni e perdendo la Coppa Italia di categoria solo in finale con il Canicattì. Il Ragusa ha centrato  promozione e coppa nonostante una società nuova sotto tutti i punti di vista. Sorprese ancora dalle due matricole Chiaramonte e Comiso che in prima categoria hanno fatto il vuoto e conquistato la Promozione. I verdearancio hanno vinto anche la Coppa Sicilia in un anno di grazie per Comiso che ha visto nel basket e nel volley le promozioni in C e B2, rispettivamente, di Olympia e Ardens.

Il territorio ha dimostrato un fermento sportivo invidiabile soprattutto se rapportato al suo limitato bacino e messo in mostra dirigenti capaci e lungimiranti. All’appello manca anche quest’anno Vittoria dove il calcio è ormai stato sepolto da tre anni a questa parte e dove non si notano segni di vita apprezzabili. Peccato per quanto Vittoria ha dato negli scorsi decenni al calcio non solo regionale ma evidentemente la città paga ritardi e difficoltà che si ripercuotono direttamente anche in capo sportivo. In un bilancio complessivo della stagione c’è da registrare la buona salute societaria e sportiva del S. Croce, il ritorno onorevole del Pozzallo e una situazione purgatoriale sia a Modica sia a Scicli. Le società di calcio sono presenti ma rappresentano ben poco rispetto alle potenzialità ed alle aspirazioni dei tifosi. Non è un caso comunque che incidono molto anche le condizioni oggettive come la mancanza o l’assoluta insufficienza delle strutture al servizio dello sport. A Scicli “Scapellato” chiuso ed inagibile, a Modica stesso discorso per il “Caitina” e “Barone” riaperto solo a metà campionato. Così non si va da nessuna parte e addio ai sogni di gloria.