Passalacqua delusa. Coach Recupido: “Schio ha meritato”

Passalacqua delusa. Coach Recupido: “Schio ha meritato”

Basket, A1

La storia si ripete, pur con qualche variazione sul tema. La quarta finale scudetto contro Schio non si è conclusa, come le prime tre con gara 5, ma solo in gara 4. Davanti ad un PalaMinardi gremito e fremente per l’occasione non c’è stato verso di avere ragione delle storiche avversarie e la Passalacqua per la quarta volta si è dovuta inchinare. I tifosi, prima ancora che il tecnico, hanno dovuto prendere atto che le orange hanno avuto qualcosa in più. Organizzazione di squadra, freddezza, sapienza nella gestione della gara, . Le biancoverdi ci hanno messo del loro perché non hanno giocato al meglio, segnatamente le straniere che avrebbero dovuto fare la differenza Una vecchia storia perché quando la carretta si tira al massimo per tutto il campionato, vedi Hamby, alla fine, soprattutto dopo una semifinale tiratissima, si molla.

Coach Gianni Recupido, alla sua seconda finale da capo allenatore analizza a freddo: “Credo che Schio abbia fatto una partita eccellente, con ottime percentuali, hanno vinto meritatamente. Ci hanno dato una bella lezione sulle letture, sullo sfruttare i vantaggi e dunque grande merito a loro. C’è grande rammarico perché ci sarebbe piaciuto combatterla meglio e portarla a gara 5. E parlando di rammarichi c’è quello di gara 1 che poteva concludersi diversamente. Ma mi sento di dire che Schio ci è stata superiore in alcuni settori. Il bilancio della stagione è positivo, abbiamo vinto una coppa Italia, siamo arrivati in finale scudetto e non dobbiamo dunque dimenticare che cosa abbiamo fatto e le altre squadre, anche più accreditate di noi, che avrebbero voluto essere al nostro posto e non ci sono riuscite. Sicuramente per non avere vinto abbiamo fatto degli errori ma è chiaro che ne abbiamo fatti molti di meno di altri e questo non è un fatto scontato, non lo dobbiamo dimenticare. Mi prendo il bello della stagione consapevole del rammarico di non avere portato lo scudetto a Ragusa. Dispiace che una volta che si riempie il palazzetto non riusciamo a fornire una prestazione degna di tutta questa gente, ma lo sport è questo: si vince e si perde. Rimane ancora più fame per fare ancora meglio nel futuro”.