Ardens perde con Giavì. Sfuma il secondo posto

Ardens perde con Giavì. Sfuma il secondo posto

Volley, serie C

Ardens perde su parquet di Pedara. Le comisane sono ora terze, un punto dietro lo stesso Giavì Pedara, e a 4 punti dalla capolista Olimpia Siracusa. Sul parquet etneo il sestetto casmeneo si è arredo al tie break con un 15-13 che dice tutto sull’equilibrio del match. L’Ardens ha replicato così la sconfitta subita all’andata al PalaDavolos e non ha poco da recriminare. A Pedara le comisane hanno chiuso il primo set a proprio vantaggio. La reazione delle etnee è arrivata puntuale nel set successivo con Piscopo e compagne in grandi difficoltà. Terzo set più equilibrato, Ardens va sul  7-2 ma la formazione di casa non ci sta e con un buona fase di ricezione e difesa fa suo il set sul punteggio di 25 a 21.

Il quarto set  vede la formazione pedarese in vantaggio di 7 punti (17-10) con la formazione casmenea che sembra non averne più, coach Marchisciana chiama time-out scuote le sue che rispondono bene riagguantando il set chiudendolo a loro favore sul punteggio di 25 – 20. Si va al tie-break. Il tie-break sembra  mettersi subito bene per la formazione di casa che va al cambio campo sul punteggio di 8 a 7, l’Ardens  reagisce e porta il set in parità sul punteggio di 13 a 13 avendo anche la possibilità di andare in vantaggio fino all’epilogo finale che vede il Giavì aggiudicarsi il set sul punteggio di 15 a 13.

“Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice – dice il vicepresidente dell’Ardens Francesco Davolos – sapevamo anche che questo tipo di incontri li vince chi ha più voglia di vincere, il Giavì ne ha avuta di più. Peccato  perché l’incontro si era messo bene poi l’inspiegato black-out del secondo set ci ha messo in difficoltà, brave comunque le ragazze a reagire nel quarto set dove abbiamo recuperato un set quasi perso. Il tie-break non è mai semplice e purtroppo è andato male. Adesso ritroviamo la concentrazione e la determinazione che ci contraddistingue, non facciamo abbattere perché ancora è tutto in gioco.”