S. Croce entra nella griglia play off e ci vuole restare

Quattro partite, dieci punti, ingresso in zona play off. Se contano i risultati nel calcio questi dicono che il Santa Croce è fra le prime del torneo. Nella partita forse fra le più delicate della stagione contro il Catania San Pio X, il Santa Croce coglie una vittoria al fotofinish che, sebbene costellata di difficoltà, la restituisce alla felicità dei tifosi proiettandola forse verso un finale di campionato sorprendente. Se anche quando la squadra stava toppando e alla fine vince una partita contro un avversario indomito e di valore più di quanto non dica la sua classifica, significa che i valori nel Santa Croce sono tanti. I valori ieri hanno avuto il nome su tutti di Leone e di Cavone. Leone ha segnato due gol importantissimi, il primo su rigore e il secondo da cineteca per realizzazione e precisione. Cavone ha pesato in modo determinante per almeno tre parate formidabili, quasi impossibili da attuare. Il Santa Croce con i tre punti vola adesso in classifica e raggiunge il Camaro, prossimo avversario in casa dopo la sosta, ma soprattutto accorcia la strada che porta verso la salvezza. L’analisi della gara da parte del tecnico Lucenti non può non tenere conto di tutti questi aspetti.

«La partita è andata così come la immaginavo -commenta il tecnico biancoazzurro– Abbiamo affrontato una squadra molto organizzata, ben messa in campo, che giocava sulle ripartenze chiudendoci tutti gli spazi, buona squadra sotto l’aspetto della determinazione che ha cercato di vincere la partita fino alla fine. Dal canto nostro abbiamo fatto un passo indietro sotto l’aspetto caratteriale soprattutto nel primo tempo e abbiamo peccato anche sulle giocate e sull’impostazione degli schemi. Non abbiamo capito che tipo di gara si stava concretizzando e sono stato costretto a cambiare i miei uomini in campo e le varie posizioni, cercando di dare una scossa alla squadra che comunque nel primo tempo non è arrivata. Nell’intervallo, dentro gli spogliatoi, ho ribadito ai ragazzi che se volevano ribaltare il risultato dovevano fare quello che sanno fare bene, ossia mettere in campo l’aspetto caratteriale.E così è stato. L’importante è che tutto sia andato bene e che con i tre punti abbiamo raggiunto quota 31 che ci permette di stare tranquilli. Sappiamo che la nostra strada verso la salvezza si sta accorciando e dobbiamo prendere questa gara come monito per il futuro, sapendo che non possiamo mai abbassare l’attenzione, la voglia, la determinazione e la qualità delle giocate. Ora ci attende una settimana di sosta faremo respirare i ragazzi, li terremo più sereni, per poi ripartire la settimana successiva per preparare al meglio la gara interna contro il Camaro al fine di concretizzare un nuovo risultato utile».