S. Croce in serie positiva. Il "giallo" di una aggressione

Incamera il terzo risultato utile consecutivo il Santa Croce di mister Lucenti che sembra aver ripreso smalto e tanta qualità in campo. Il punto ottenuto a Catania contro l’Atletico sta anche stretto alla formazione biancoazzurra che, per quanto fatto vedere, meritava i tre punti avendo dimostrato migliore qualità e organizzazione di squadra e di essere stata più viva e propositiva degli avversari. Il punto ottenuto comunque conferma che la formazione biancoazzurra continua a mostrare di essere squadra di livello eccellente e le permette di mantenere inalterate le distanze sulle dirette concorrenti alla salvezza ad eccezione della San Pio X che, nell’anticipo di sabato pomeriggio, era stata «corsara» sul campo del Terme Vigliatore riuscendo a imporsi per 2-1.

E proprio i biancorossi etnei saranno i prossimi avversari della squadra di Lucenti e la sfida, che si giocherà a Santa Croce sabato prossimo, si prospetta di alta intensità per le implicazioni sulla lotta per la salvezza che la sfida comporta. Fa una analisi ancora del pareggio contro l’Atletico Catania il dirigente Marco Messina (foto), che ha seguito da bordo campo la gara, anche per rivelare un particolare: «Meritavamo molto di più di quello che siamo riusciti ad ottenere – dice il dirigente biancoazzurro – Quello che mi dispiace maggiormente, però, è stata la brutta accoglienza ricevuta dalla squadra». Messina denuncia infatti un grave quanto inquietante episodio che non sappiamo se è stato inserito a referto da parte dell’arbitro Buzzone di Enna: «C’è stata una aggressione ad un nostro giocatore prima della gara da parte di un giocatore atletista. Nonostante questo spiacevole episodio –continua Messina- abbiamo fatto la nostra partita e se c’era una squadra che doveva vincere, questo era sicuramente il Santa Croce. Dobbiamo, quindi, accogliere questo punto con fiducia, perché non saranno tante le squadre che riusciranno a fare punti in questo campo. Abbiamo fatto un ottimo risultato contro una diretta concorrente alla salvezza ma non dobbiamo rilassarci perché sabato prossimo avremo un’altra sfida importante, contro una delle squadre più in forma del momento, quale appunto il San Pio X».

E´ successo domenica:
Atletico Catania-S. Croce:1-1
Marcatori: 13´st Tomaino, 19´ st D´Arrigo

Atletico Catania: Caruso S, Foti,Santangelo (38´ st Morabito), Santapaola (1´st Belluso), Trawally, D´Arrigo, Maimone, Di Maggio, Randis, Elamroui, Caruso Salv. All.re Richichi

S. Croce: Cavone, Morales, Ravalli, Iapichino (27´ st Silva), Evola, Jatta, Di Rosa, Fiore, Nassi, Leone (37´st Scerra), Tomaino (43´ st Indigeno). All.re Lucenti

Arbitro: Buzzone di Enna
Note: espulso Jatta al 37´pt. Ammoniti Elelamroui (AC); Tomaino e Iapichino (SC). Angoli 7-6 per i locali. Rec 1´ e 4´

Ottimo punto del Santa Croce che, in dieci uomini dal 37´ del primo tempo e contro una squadra che vuole salvarsi, è uscita indenne dal "Zia Lisa"di Catania, campo difficile e ostico. Il Santa Croce ha giocato come suo solito confermando la stoffa riemerge da due partite a questa parte e continuando la striscia positiva. Primo tempo equilibrato. I locali tenevano il pallino del centrocampo ma le azioni offensive efficaci risultavano nettamente meno di quelle prodotte dal Santa Croce. La formazione di Lucenti creava almeno tre nitide palle gol nei primi trenta minuti. Al 9´ da corner Nassi svettava di testa spizzicava per Fiore che deviava in porta ma Caruso si superava con una respinta d´istinto. All´11´ Fiore lanciava per Nassi che, da posizione defilata sulla destra, lasciava partire un tiro che sfiorava il palo e terminava fuori. Al 33´ Leone rubava palla sulla sinistra fuori area, crossava sotto porta per Nassi che di testa mandava alto. Al 36´ la prima vera occasione per i catanesi con Maimone che si liberava sulla destra, penetrava al limite dove lasciava partire un tiro a incrociare con la sfera che si perdeva a lato. Al 37´ Jatta veniva espulso per un brutto quanto inutile fallo pericoloso su Maione.

Al 9´ della ripresa palo di Leone dopo una sua incursione sulla sinistra. Al 13´ da un´ottima triangolazione fra Leone e Tomaino, questi veniva lanciato in porta, tirava e insacca. Reagiva l´Atletico e dopo sei minuti trovava il pareggio. Da una punizione veniva servito in area D´Arrigo che deviava di punta quel tanto da ingannare difensori e portiere ospiti e collocare la sfera in rete. Al 36´ Evola ben lanciato in area e da buona posizione tirava alto. Gli ultimi assalti dei locali non sortivano alcun effetto.