S. Croce paga errori arbitrali e chiede di non essere penalizzato

Abbiamo rivisto le immagini di Santa Croce – Palazzolo di sabato sul sito del’ Upd Santa Croce, gara vinta per 3-1 dagli ospiti. Invitiamo chiunque a farlo. Nel rivedere le immagini abbiamo potuto effettuare il fermo immagine e analizzare di conseguenza le azioni con accuratezza quasi come la moviola. Il rigore concesso dal signor Fazio al 5’ del primo tempo è una forzatura perché il difensore biancoazzurro Morales interveniva sulla palla e il giocatore ospite si buttava sulla gamba dell’avversario. Primo errore dell’arbitro Fazio. Il 2-1 all’8 della ripresa per il Palazzolo era da annullare perché Frittitta, che ha segnato a porta vuota, era in chiarissima posizione di offside dopo il passaggio del suo compagno Sciacca. Secondo grosso errore di Fazio. Al 14’ il gol del 3-1 per gli ospiti era ancora da annullare in quanto Frittitta aveva ricevuto il passaggio oltre la linea dei difensori locali, si involava e poi passava a Sciacca che segnava. Il guardalinee aveva infatti alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco di Frittitta ma Fazio non teneva conto della segnalazione del suo assistente e convalidava la rete. Terzo grosso errore di Fazio. Come commentatori avevamo subito segnalato nella nostra cronaca i tre errori della terna arbitrale e le immagini, che chiunque – ribadiamo – può visionare sul sito dell’Upd Santa Croce, ci hanno confermato quanto visto in diretta perché presenti nelle tribune. Un errore ci può anche stare ma tre errori così «pesanti» mettono forti dubbi sull’operato del signor Fazio di Agrigento e non possono non puntare il dito sul direttore di gara probabilmente in soggezione verso una società che ha speso tanti soldi per dei giocatori di categoria superiore e che ha un suo «peso» nel calcio siciliano. Sia chiaro – per non scatenare reazioni inopportune – che le colpe sono tutte del signor Fazio e non certamente della «società Palazzolo». La dirigenza biancazzurra a fine gara era sgomenta per l’accaduto soprattutto dopo aver rivisto appunto le immagini della gara che hanno evidenziato i torti subiti. La società Upd Santa Croce si riserverà in settimana di prendere le dovute decisioni per salvaguardare i tanti sacrifici sostenuti per affrontare un campionato importante quale è quello di Eccellenza. Noi non possiamo che invitare la Lega calcio siciliana a entrare in possesso delle immagini della gara e trarre le opportune conseguenze.

«Mi è rimasto l’amaro in bocca per il risultato che è stato bugiardo e caratterizzato da sviste che sono andate aldilà dei nostri demeriti – ammette subito il tecnico Gaetano Lucenti (foto) – Certe cose nei campi di calcio non dovrebbero vedersi ma tutto ciò non toglie l’ottima prestazione fatta dalla mia squadra contro una compagine importante, costruita per il salto di categoria e composta da giocatori che con il campionato di Eccellenza c’entrano poco. Abbiamo fatto la nostra partita –analizza poi la gara Lucenti- aggredendo i nostri avversari dal primo all’ultimo minuto, facendo anche ottime giocate e cercando sempre il fraseggio e la superiorità numerica sia in ampiezza che in profondità. Questo atteggiamento ci stava premiando ma poi sono subentrati quegli episodi che non voglio neanche commentare che ci hanno penalizzati più del dovuto. Adesso – osserva il tecnico biancoazzurro – dobbiamo cambiare pagina alla svelta e pensare alla prossima gara che sarà uno scontro diretto, fuori casa, contro lo Jonica. Dobbiamo farci trovare pronti, perché domenica sarà un’altra battaglia, in un campo in terra battuta, contro un avversario ostico che nell’ultima sessione di mercato ha cambiato pelle e che come noi ha l’obiettivo della salvezza. Voglio mettere una pietra sopra la gara contro il Palazzolo perché il calcio mi ha insegnato che bisogna saper perdere nonostante situazioni poco chiare. Ritorno a dire che a noi interessava fare una buona prestazione, perché tante volte i buoni risultati sono il frutto delle buone prestazioni ma sfortunatamente non è stato così. Quindi in settimana lavoreremo per affrontare al meglio la gara contro il prossimo avversario contro il quale scenderemo in campo per giocarci la partita a viso aperto e per vendere cara la pelle».