Un siracusano in cima al Kilimangiaro dopo un anno di allenamenti

Un siracusano in cima al Kilimangiaro dopo un anno di allenamenti

Il siracusano Guglielmo Venticinque ha realizzato l’impresa che sognava sin da bambino: è arrivato sulla cima del Kilimangiaro, a quota 5.895 metri, il tetto d’Africa. Ingegnere, agente marittimo, titolare di un centro sportivo e, nel tempo libero, scalatore, Venticinque si è allenato duramente per un anno intero per raggiungere l’obiettivo. E le difficoltà, immaginate alla vigilia, si sono puntualmente presentate durante l’ascesa al picco del continente africano. Da campo 4, quota 4.763 metri, ha impiegato 7 ore per raggiungere la vetta. Oltre 1.000 metri di risalita percorsi con temperatura a -10 gradi e raffiche di vento a 40 nodi. Quella del Kilimangiaro è la più alta ma non è l’unica vetta toccata da «Gulli». La prima impresa dell’ingegnere siracusano è datata 2017, quando raggiunse la cima del monte Whitney (4.421 metri), in Sierra Nevada, il top negli Stati Uniti, se si esclude l’Alaska. Nel 2018, invece, dall’altra parte del globo, Venticinque ha scalato il Kala Patthar, (5.675 metri), montagna dell’Himalaya, in Nepal, dal quale è possibile vedere l’Everest. Sempre in Nepal si trova uno dei prossimi obiettivi di Venticinque: l’Ama Dablam (6.812 metri). Ma a tentare lo scalatore siciliano è anche una nuova impresa in una parte del mondo non ancora da lui toccata: l’Aconcagua (6.962 metri), il punto più vicino al cielo nelle Ande, in Argentina.