Si spende di più pur comprando di meno a causa del carovita

Si spende di più pur comprando di meno a causa del carovita

Si spende di più pur comprando di meno. In termini concreti il carrello della spesa è sempre più vuoto (-3,8%) nonostante il conto alla cassa sia più salato (+1,4%). Tutto questo a causa del carovita. La crescita delle vendite è una sorta di «effetto ottico» che di fatto nasconde una riduzione dei consumi che su base tendenziale è significativa soprattutto per i beni alimentari, con un -4,4% in volume a fronte di un +4,5% della spesa. Per gli alimentari a giugno si è registrato un aumento delle vendite al dettaglio dello 0,4% in valore, ma un calo dello 0,8% in volume. Per il settore non alimentare, comparto nel quale i consumi sono più differibili, si è registrato nel mese un calo del 2,2% in valore e del 2,5% in volume. In pratica, alcune famiglie potrebbero avere dirottato nel mese, a fronte di una crescita dei prezzi, parte degli stipendi sugli acquisti alimentari frenando quelli non alimentari. Su base annua il settore alimentare ha sofferto meno con un calo in valore dello 0,8% e una riduzione in volume del 3,3%. Nei primi sei mesi dell’anno le vendite sono aumentate del 5,7% in valore e del 2,3% in volume rispetto ai primi sei mesi del 2020, con un aumento significativo per il settore non alimentare (+7,9% in valore, +6,6% in volume) che recupera, però, su quanto perso in un periodo ancora funestato dalla pandemia. Per l’alimentare nel semestre si registra un aumento dei volumi del 3,1% e un calo delle quantità del 3%. I consumatori, che nella maggior parte dei casi devono fare i conti con la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni, di fronte alla crescita dei prezzi in questo periodo hanno preferito acquistare nella grande distribuzione e, in particolare, per il settore alimentare nei discount. Se in generale le vendite sono cresciute dell’1,4% rispetto a giugno 2021, la grande distribuzione ha segnato un +4,6%, mentre i piccoli negozi hanno segnato un -0,9%. È diminuito il commercio elettronico con un -6,8% tendenziale, ma il dato arriva dopo anni di crescita per la pandemia (+0,9% nei primi sei mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021). Se i supermercati hanno segnato un +5,4% in valore, i discount di alimentari hanno registrato un +10,3%. Nei primi sei mesi i discount hanno messo a segno un aumento del 9% sullo stesso periodo del 2021.