Musumeci si è dimesso: “Election Day” il 25 settembre

Musumeci si è dimesso: “Election Day” il 25 settembre

Finalmente, dopo tanti tira e molla, conferme, smentite, ripensamenti e avvertimenti, Nello Musumeci si è dimesso da presidente della Regione. E lo ha fatto, come era prevedibile, “spremendo” fino alle ultime ore il termine perentorio per far sì che si possa votare anche in Sicilia per le Regionali il 25 settembre, in concomitanza con le elezioni nazionali, nell’ambito del cosiddetto “Election Day”. Insomma, tutto in una volta sola. Presumibilmente si dovrebbe votare anche nella mezza giornata di lunedì 26, proprio per la concentrazione in un’unica tornata elettorale delle elezioni nazionali e regionali. Si prevede altresì che l’astensionismo sia ancora più marcato rispetto agli scorsi appuntamenti alle urne: c’è chi azzarda anche una percentuale inferiore al 50. Segno evidente della disaffezione crescente nella politica e nei politicanti, che godono di livelli di fiducia sempre più risicati. I giovani poi manco ci pensano a recarsi alle urne. Tornando alle dimissioni di Musumeci, il centrodestra non ha ancora scelto chi sarà il prossimo candidato univoco e condiviso a presidente della Regione. Una cosa è certa: nessuno vuole Musumeci, a parte Fratelli d’Italia. La Lega propone Raffaele Stancanelli, leghista della prima ora, Alessandro Pagano (il più papabile), e l’ex assessore regionale dell’era Lombardo Massimo Russo. Forza Italia propone Stefania Prestigiacomo, da sempre nel partito di Berlusconi fin dalla sua fondazione nel 1994 e contestata “autrice” della poco gradita riforma delle Camcom, ma non chiude ad un leghista. Le dimissioni di Musumeci valgono in termini concreti 28 milioni, perché si risparmierebbe sul costo delle elezioni, ma questa è l’ultima delle preoccupazioni a Palermo. Appena formalizzate le dimissioni di Musumeci si metterà in moto la macchina elettorale che costringerà gli uffici regionali ad una maratona perché sabato 13 e domenica 14 dovranno essere depositati i simboli dei partiti, primo atto formale della campagna elettorale.