La vittoria di Lagalla preludio di nuovi scenari alle Regionali

Roberto Lagalla vince diventando sindaco di Palermo e Gianfranco Miccichè dà lo “sfratto” a Nello Musumeci. Nel centro destra si affilano i coltelli dopo avere gioito per la vittoria sicura dell’ex assessore regionale all’istruzione che succede a Leoluca Orlando. Miccichè è netto: “Musumeci faccia un passo indietro. Con lui ricandidato alla guida della regione perderemmo”. Salvini e Miccichè lavorano per dare il benservito a Musumeci e hanno chiesto a Fratelli d’Italia di mettere sul piatto un altro nome, che potrebbe essere quello di Raffaele Stancanelli. La vittoria di Lagalla e del centro destra, con Fdi e Forza Italia che si confermano primi partiti a scapito della Lega, ha dunque innescato una reazione a catena sul nome del candidato a presidente della Regione e rischia di far franare la coalizione che con grandi difficoltà ha trovato la sintesi su Lagalla. Nel centro sinistra il campo largo voluto dal Pd è miseramente fallito. Il Pd si è difeso bene ma il M5S ha evidenziato una crisi di rappresentatività e di consensi soprattutto. Nell’area giallorossa si parla di primarie ma sono nomi autorevoli quelli che mancano. Claudio Fava si è già lanciato ma appare una ministra riscaldata, Caterina Chinnici è la proposta che il Pd vuole portare avanti mentre nell’area pentastellata c’è Giancarlo Cancelleri.