Sicilia di nuovo in zona gialla, ma nella sostanza cambia poco

Il 2022 porta la zona gialla per la Sicilia da lunedì 3 gennaio. Rispetto alla prima fase della pandemia, però, il passaggio di colore in questo momento non comporterà stravolgimenti nella vita di tutti i giorni. Di fatto sarà soltanto il primo passo verso altre eventuali restrizioni che potrebbero arrivare con la zona arancione. Le regole in zona gialla, infatti, sono praticamente le stesse di quelle in fascia bianca. Quel che cambia è l’obbligo di mascherina all’aperto, anche se fino alla Befana il Governo lo ha imposto in tutta Italia indipendentemente dal colore delle zone. Tutti i negozi restano aperti, né ci saranno cambiamenti nell’attività di bar, e ristoranti. Nessun limite agli spostamenti, nessun coprifuoco previsto. Ecco in sintesi tutte le regole della zona gialla.
Le regole della zona gialla – mascherine
In zona gialla è obbligatorio l’uso delle mascherine pure all’aperto anche dove non ci sono assembramenti.
Le regole della zona gialla – spostamenti
Consentiti tutti gli spostamenti in zona gialla, sia all’interno del proprio Comune, che tra Comuni diversi e anche tra Regioni. Non c’è coprifuoco, né autocertificazione, la circolazione è libera a tutte le ore.
Le regole della zona gialla – negozi, ristoranti e bar
In zona gialla tutti i negozi sono aperti e anche nei centri commerciali non ci sono limitazioni legate agli orari o ai giorni della settimana. Aperti anche ristoranti e bar, stessa cosa per ciò che riguarda le sale al chiuso. Restano sempre consentiti il servizio di asporto e la consegna a domicilio.
Le regole della zona gialla – scuola
Per quanto riguarda la scuola, al momento non ci sono cambiamenti. Dunque, così come previsto per la zona gialla, la didattica sarà in presenza al 100 per cento per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza comprenderà dal 70 al 100% delle ore di lezione. Non è però escluso che per la scuola vengano prese misure specifiche come nel caso dell’Abruzzo che con un’ordinanza ha deciso di far slittare al 10 gennaio il ritorno tra i banchi.