L’arcivescovo Lorefice ricorda Paolo Borsellino in cattedrale

“Siamo riuniti per fare memoria. Ed è la memoria di una città. Non si tratta di un mero momento celebrativo”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, nel corso della sua omelia nella Messa di suffragio della strage di via D’Amelio, in cattedrale, officiata insieme col cappellano provinciale della polizia di Stato, don Massimiliano Purpura, in occasione del 29° anniversario dell’eccidio di mafia. “Facciamo memoria del giudice Paolo Borsellino, degli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina e ci mettiamo in ascolto del dolore dei loro familiari, del dolore delle vittime di mafia e della nostra martoriata città, ancora bisognosa di riscatto”. “Fare memoria di Paolo Borsellino – ha aggiunto l’arcivescovo – è soprattutto fare memoria della “tranquillità” di chi crede fino a disporre della propria vita perché si percorrano insieme vie di umanizzazione e la città degli uomini conosca la qualità di una convivenza segnata dalla giustizia, dalla legalità, dalla libertà, dalla pace, dalla solidarietà”.