Turismo: saltate 8,1 milioni di presenze, bruciati 4,4 miliardi

Turismo: saltate 8,1 milioni di presenze, bruciati 4,4 miliardi

Il calo del turismo in Sicilia è stato disastroso nel 2020: sono saltate 8,1 milioni di presenze e sono stati bruciati 4,4 miliardi di introiti. Il mercato più colpito è stato quello straniero che prima della pandemia superava, seppur di poco, quello italiano, 7,6 contro 7,4 di milioni di presenze. A causa di questa elevata quota di presenze straniere la presenze si sono contratte di circa il 65 per cento. Il dossier di Assoturismo di Confesercenti rappresenta un quadro a tinte fosche ma apre anche uno spiraglio sul futuro prossimo venturo. Tutto si gioca sulla capacità di vaccinare 25 mila persone al giorno, così come indicato dal piano del generale Figliolo in modo da mettere in sicurezza almeno alla metà delle popolazione a rischio prima dell’inizio della stagione estiva. L’effetto più immediato, secondo lo studio, porterebbe ad un +33 per cento di presenze rispetto allo scorso anno e quindi consentirebbe di recuperare 2 milioni 300 mila presenze nell’Isola.

Gli operatori turistici e le associazoni di categoria ci credono a condizioni che la media dei 25 mila vaccini (oggi ferma attorno ai 23 mila) al giorno venga rispettata. Un secondo scenario scatterebbe con 500 mila vaccini con un rimbalzo diretto del 60 per cento sull’economia turistica. “Questa è l’unica occasione per rialzarci- dice il presidente di Assoturismo Vittorio Messina- La combinazione tra bella stagione , che sembra rallentare il virus e la campagna vaccinale sempre più diffusa può invertire la rotta della pandemia e ridare slancio ai flussi turistici”.