I siciliani sono quasi il 7% in meno rispetto allo scorso anno

I siciliani sono quasi il 7% in meno rispetto allo scorso anno

La Sicilia cresce poco: i siciliani sono quasi il 7% in meno rispetto allo scorso anno. Al 31 dicembre del 2019 i siciliani erano 4.875.290 unità, con una riduzione di 33.258 abitanti (-6,8 per mille) rispetto all’anno precedente e di 127.614 abitanti (-3,2 per mille in media ogni anno) rispetto al Censimento 2011. I dati registrano, anche per la popolazione siciliana, una perdita di capacità di crescita. Negli ultimi 10 anni, il saldo negativo del bilancio naturale è andato progressivamente aumentando, il saldo migratorio, positivo fino al 2014, dal 2015 presenta valori negativi sempre più consistenti. Tali fenomeni determinano una riduzione della popolazione. Rispetto al 2011 i residenti diminuiscono in tutte le province, con l’eccezione di Ragusa. La riduzione è maggiore a Enna (-9,9 per mille in media annua). Quasi la metà dei residenti vive nelle province di Palermo e Catania, dove la densità abitativa è pressocchè stabile nell’arco di otto anni con valori più elevati nel Catanese (244 abitanti per km2 a Palermo e 300 abitanti per km2 a Catania). Il comune più popoloso è Palermo con 647 mila abitanti, quello più piccolo è Roccafiorita, in provincia di Messina, con 187 abitanti. La struttura per genere della popolazione residente si caratterizza per una maggiore presenza di donne, sono 2.504.348, il 51,4% del totale.

L’età media è 43,9 anni contro i 45,2 dell’Italia. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi superiori alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 45 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011. Il comune più giovane è Camporotondo Etneo, in provincia di Catania, con una età media di 36,9 anni; quello più vecchio è Limina, in provincia di Messina, dove l’età media è pari a 52,3 anni.

Nel periodo 2011-2019 la popolazione di cittadinanza straniera è aumentata del 5,4% in media ogni anno. La crescita riguarda tutte le province, con punte a Trapani (+9,1%) e Ragusa (+7,3%). Nel 2019 il 43,3% degli stranieri residenti in Sicilia proviene dall’Europa, i cittadini di Africa e Asia rappresentano, rispettivamente, il 33,4% e il 20,3% del totale e i cittadini americani residenti il 3,0%. La comunità straniera più numerosa è quella rumena, che rappresenta il 28,7% del totale degli stranieri residenti, seguita da quella tunisina (10,9%) e marocchina (8,0%). Il rapporto di genere nei cittadini stranieri si differenzia rispetto al paese di provenienza. L’incidenza della componente femminile prevale tra gli europei (61,0%) e tra gli americani (67,8%).

Il 31,5% della popolazione con 9 anni è più ha un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica professionale, il 17,0% la licenza elementare e il 33,5% la licenza di scuola media. Le persone con un titolo terziario e superiore sono il 12,0%. Rispetto al 2011 è quasi dimezzata la presenza degli analfabeti (dal 2,0% all’1,1%) e sono diminuiti gli alfabeti privi di titolo di studio (dal 6,8% al 5,0%). Le persone con un titolo universitario e superiore sono aumentate dal 9,8% al 12%.