Il taglio nelle forniture dei vaccini Astrazeneca penalizza la Sicilia

Il taglio nelle forniture dei vaccini Astrazeneca penalizza la Sicilia

Il taglio nelle forniture dei vaccini di Astrazeneca costerà alla Sicilia tra le 400 e le 500.000 dosi nel primo trimestre dell’anno. Un ulteriore colpo alla campagna vaccinale che era stata organizzata dopo la riduzione delle commesse anche da parte della Pfizer. In questi giorni in Sicilia saranno disponibili poco più di 31.000 dosi di Pfizer, 6.000 in meno rispetto alla scorsa settimana quando ne arrivarono 37.000, con un taglio di 12.000 rispetto alla quantità che era stata garantita. Riduzione anche per Moderna che da 6.400 passerà a 5.500. Difficile così, a meno di improbabili stravolgimenti, centrare l’obiettivo di vaccinare entro settembre 3,5 milioni di siciliani. La Regione ha dovuto rivedere la tabella di marcia che prevede di vaccinare nel primo trimestre 149.000 siciliani, per garantire la seconda dose a chi l’ha già fatta. Il coordinatore della task force regionale sui vaccini, Mario Minore, ha assicurato che in ogni caso non sono in pericolo le seconde dosi, i cosiddetti richiami, visto che il 30% delle forniture precedenti sono state accantonate.