Chiarimenti sulle visite ai parenti stretti in Sicilia zona rossa

Chiarimenti sulle visite ai parenti stretti in Sicilia zona rossa

Per 2 settimane la Sicilia è in zona rossa. Diversamente da quanto previsto dal Dpcm nazionale, sono vietati anche gli spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di 2 persone per fare visita ad amici e parenti. Ma su questa misura si è molto discusso nelle ultime ore. L’indicazione che arriva è che il divieto c’è ad eccezione di alcuni limitati casi di necessità o salute o per visitare i genitori anziani o soli. Motivi che devono essere comunque specificati nell’autocertificazione, da portare sempre con sè. Quindi niente visite giornaliere ai parenti (come garantito dal Dpcm nazionale ma non recepito dalla Regione), niente pranzi di famiglia anche se in poche persone.

L’ordinanza limita quindi notevolmente gli spostamenti. Non solo per il divieto di entrata e di uscita dal territorio regionale, ma anche di allontanamento dal proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Non si può circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, all’interno del territorio comunale, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria. Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido).

Attività sportive
Stop alle attività di palestre, piscine, circoli, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

Scuola
In linea col Dpcm, svolgeranno attività didattica in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Tutte le altre classi scolastiche e le Università continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Ma l’ordinanza non esclude definitivamente la sospensione delle attività in presenza per le scuole elementari e della prima classe di secondaria inferiore. Per queste 2 settimane, infatti, spetterà ai sindaci, sentite le Asp, di adottare provvedimenti di chiusura della scuole in caso di incremento di contagi.

Negozi
Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti lavanderie, barbieri e parrucchieri, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Bar e ristoranti
Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Per le attività di ristorazione consentito il domicilio e fino alle 22 pure l’asporto. Per i bar invece, il dpcm nazionale prevede lo stop all’asporto di bevande dopo le 18.