Contagi e ricoveri aumentano, la Sicilia rischia la terza ondata

Contagi e ricoveri aumentano, la Sicilia rischia la terza ondata

Contagi e ricoveri corrono e la Sicilia rischia la terza ondata. I dati in possesso del Comitato tecnico scientifico (Cts), che ha suggerito da subito la zona rossa, dicono che il virus corre più del picco registrato a novembre. Venerdì i ricoveri in Rianimazione sono stati 200, 1.842 contagiati, e 35 morti. Dal 2 al 16 novembre il numero dei casi positivi è cresciuto del 3,4 per cento, si legge in un report elaborato dall’Università di Palermo, mentre a partire dal 26 dicembre il tasso di crescita è del 7 per cento al giorno. Sono i contagi ormai definiti da “covid panettone”, ovvero scaturiti da feste, cenoni e incontri avvenuti a cavallo di Natale e Capodanno. La pressione sugli ospedali di conseguenza è alta perché i ricoverati nei reparti ordinari aumentano dell’1,4 per cento mentre a novembre il dato era dell’1,3 per cento. Ed anche i ricoveri in terapia fanno registrare una risalita.

Scrive il Comitato tecnico scientifico nel rapporto consegnato al Presidente della Regione “Il tasso di occupazione dei posti letto in area intensiva dedicati al Covid-19 è del 45 per cento e si registra un costante incremento dal 23 dicembre del numero dei ricoveri. Tale tasso, rapportato ai posti operativi, è vicino al 35 per cento poiché, si stima, vista la carenza accertata di 247 anestesisti, che le potenzialità sotto stress del sistema sanitario non superi i 550”. Se la Sicilia dovesse garantire per l’incremento dei ricoveri, gli 800 posti in terapia intensiva, comunicati a suo tempo al Ministero, bisognerà sospendere necessariamente le attività di sala operatoria e limitare le urgenze.