Ecco i dettagli del calendario vaccinale anti covid in Sicilia

E’ stato stilato il calendario vaccinale anti covid in Sicilia. In un’intervista al Giornale di Sicilia, l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza ho spiegato che la prima fase della vaccinazione terminerà all’inizio della prossima primavera e coinvolgerà medici, operatori sanitari e over 80. Si tratta in particolare di coloro che lavorano in ospedali e pronto soccorso, il personale delle Usca e gli operatori che fanno i tamponi, medici e barellieri del 118 e operatori delle guardie mediche. A queste categorie si aggiungono gli ospiti delle Rsa e i cittadini che hanno superato gli 80 anni. Il personale sanitario conta circa 140 mila persone mentre gli anziani over 80 in Sicilia sono circa 350.000.

Dalla primavera scatterà la fase 2, toccherà infatti agli over 70, alle categorie fragili e al personale degli uffici pubblici. Il mondo della scuola non ha un calendario ad hoc, quindi, docenti e personale Ata verranno vaccinati in base all’età o ad altre caratteristiche probabilmente tra aprile e settembre, quando ci saranno le dosi per tutti. L’assessore ha chiarito anche le modalità di prenotazione e vaccinazione: chi è autosufficiente può prenotarsi o attendere di essere chiamato dalle Asp e poi recarsi in uno dei centri vaccinali. Chi non è autosufficiente verrà contattato dalla Asp o dal proprio medico curante e poi verrà vaccinato a casa.

Razza sta pianificando “l’attivazione di un massimo di 100 postazioni mobili. Abbiamo già un accordo con le Poste che ci forniranno le dotazioni informatiche per la calendarizzazione e la registrazione dei vaccinati”. “Entro settembre – auspica Razza – la maggioranza dei siciliani deve essere vaccinata. Partirà una grande campagna di comunicazione. Dobbiamo riuscire a far comprendere quanto è opportuno vaccinarsi puntando anche sull’aspetto emozionale del ritorno alla vita normale. Ma dobbiamo anche venire incontro a chi ha paura e in questo senso sono i medici che devono aiutarci dando l’esempio e rispondendo alle domande di chi ha perplessità”.