Oltre 700.000 siciliani senza i mezzi finanziari per sopravvivere

Oltre 700.000 siciliani senza i mezzi finanziari per sopravvivere

Ci sono oltre 700.000 siciliani che non hanno i mezzi finanziari per sopravvivere. Il numero è quello di quanti hanno presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Fino allo scorso 30 settembre i percettori nell’Isola erano 716.774, divisi fra 579.143 titolari di Rdc e 23.953 di Pensione di cittadinanza, cui si sono unite negli ultimi 3 mesi 113.678 persone che hanno avuto accesso al Reddito di emergenza. E ancora il fenomeno non rallenta: l’Inps ha in lavorazione altre 13.640 istanze. È una quantità di siciliani che supera persino coloro che vivono con una pensione minima. Ai soggetti in povertà assoluta e relativa che da anni risultavano in questa condizione da quando è scoppiata la pandemia si sono aggiunti i “nuovi poveri veri”, cioè coloro che avevano un lavoro e l’hanno perso a causa della crisi e i giovani che si sono laureati e diplomati e adesso trovano le porte del lavoro sbarrate. Una possibilità di trovare un impiego è data dalla seconda fase del Reddito di cittadinanza, quella della ricerca di un’occupazione, affidata ai Centri per l’impiego e ai “navigator”.

Una sfida difficile anche perché il sistema in questi mesi ha mostrato tutte le sue crepe. A settembre rispetto ad una massa di percettori del reddito di cittadinanza ci sono stati 1.928 percettori che hanno scelto di avviare una attività abbandonando così il sussidio. Una goccia a confronto con i 700 mila e più che sono beneficiari del sussidio e che pesano sull’economia della regione. Nel frattempo sono decaduti dal beneficio, per varie ragioni come la perdita dei requisiti, 23.281 soggetti. Essendo scaduti i primi 18 mesi di assegno mensile, l’Inps non verserà soldi sulle Card e gli interessati dovranno richiedere il rinnovo, ben sapendo che nei prossimi 18 mesi basterà il rifiuto anche di una sola proposta di lavoro (e non più 3) per perdere tutto, eventualità che potrebbe scoraggiare molti lavoratori in nero dal continuare rischiando di essere scoperti.