Covid: non è automatico che in caso di positività chiuda la scuola

Covid: non è automatico che in caso di positività chiuda la scuola

Non è automatico che ad ogni caso di positività corrisponda la chiusura della scuola. Esistono azioni di varia portata che in relazione ai contatti individuano i gruppi oggetto di sorveglianza o quarantena. Sono previsti protocolli sanitari in caso di sospetto contagio e questi sono differenziati a seconda che si manifesti a casa o a scuola. L’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla è intervenuto all’Ars con una relazione sullo stato attuale della scuola siciliana a pochi giorni dall’apertura delle scuole dell’obbligo e dell’apertura totale di giovedì 24. “Ad oggi ha aperto poco più del 25% degli istituti – ha detto Lagalla- con prevalenze degli istituti superiori e di quelli paritari. Al primo censimento sulla necessità di aule la Regione siciliana ha rilevato una richiesta di oltre 1200 aule. La successione degli interventi posti in essere ha consentito di soddisfare, non senza difficoltà, la più larga parte delle richieste. Il fabbisogno residuale è di poco meno di 150 aule distribuito in 50 comuni dell’Isola con una incidenza più elevata nell’area metropolitana di Catania dove insiste il 60% delle necessità ancora inevase.

La fornitura dei banchi sarà completata entro la seconda metà del mese di ottobre. Finora i banchi arrivati in Sicilia sono poco più o poco meno di un centinaio”, ha aggiunto ancora. In relazione alle maggiori esigenze di personale il ministero ha concesso in deroga oltre 10 mila unità di personale scolastico, fra cui 6.500 docenti. L’Ufficio scolastico regionale”, ha aggiunto Lagalla, “assicura che entro il 18 potrà essere completato, ma più ragionevolmente pensiamo che come avvenuto ogni anno si possa arrivare a una data più avanzata ma che non pregiudica lo sforzo che è stato fatto per assicurare continuato e qualità di interventi”.