La Sicilia si prepara ad una eventuale seconda ondata di covid

La Sicilia si prepara ad una eventuale seconda ondata di covid

Per una eventuale seconda ondata della pandemia l’assessorato alla Salute prevede 14 postazioni di rianimazione al Paternò Arezzo e 60 posti ordinari di malattie infettive nei 3 ospedali della provincia iblea. Ragusa rientra nel polo sud orientale insieme a Siracusa dove all’Umberto I° ci saranno 8 posti in Intensiva e 22 in Malattie infettive. In caso di ulteriore bisogno entrerà in funzione il “Trigona” di Noto. Il tutto è previsto nel piano di emergenza per attrezzare gli ospedali siciliana nella gestione della eventuale crisi. L’impennata di casi di questi ultimi giorni con la Sicilia Occidentale particolarmente interessata ha indotto l’assessore Ruggero Razza a prefigurare uno scenario possibile per non farsi trovare impreparati.

La mappa prevede in tutto 158 posti di terapia intensiva , 83 di sub intensiva, in cui l’intervento è grazie alle macchine senza tecniche invasive e altri 640 posti nelle Malattie Intensive distribuiti nei cinque bacini in cui è stataa suddivisa l’Isola. Gli aumenti più consistenti dei posti si registrano a Palermo e Catania. Nel capoluogo regionale si sono registrati infatti il maggior numero di casi positivi e l’assessorato ha deciso dunque di attrezzare il “Cervello e l’Ismett e il Civico. Grazie a questa dislocazione uniforme su tutto il territorio dovrebbero essere garantite tutte le prestazioni per interventi di ricovero ed urgenti senza gravare sulla normale attività degli ospedali.