Raccolta di plasma iperimmune in Sicilia per studio nazionale Tsunami

Raccolta di plasma iperimmune in Sicilia per studio nazionale Tsunami

Dopo una prima fase di organizzazione delle attività tra i Centri trasfusionali dell’isola, è partita la raccolta di plasma iperimmune a Palermo, Catania ed ora anche a Messina, nell’ambito dello studio nazionale “Tsunami” che consente di curare le persone affette dal covid. Il plasma iperimmune è il plasma donato dai convalescenti, pazienti cioè già guariti e che hanno sviluppato anticorpi. La parte liquida del sangue dei guariti sembrerebbe aiutare a contrastare gli effetti del virus sfruttando le immunoglobuline (Ig) neutralizzanti coinvolte nella risposta immunitaria.

Già contattate nelle ultime settimane dal “Papardo” di Messina circa 300 persone che hanno contratto il covid da marzo ad oggi, ma il numero delle persone idonee risulta di molto inferiore poiché i donatori devono avere un elevato titolo anticorpale per potere donare, devono avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, non devono aver mai avuto bisogno di trasfusione e, nel caso delle donne, non avere avuto in passato gravidanze.

La Commissione Europea sta finanziando progetti importanti a supporto delle attività di donazione del plasma iperimmune e l’americana “Food and Drugs Administration” lo scorso 23 agosto ha approvato l’uso del plasma dei convalescenti, perché è stata riconosciuta l’efficacia e la sicurezza della cura sierologica in regime di urgenza. In vista di una nuova ondata nel prossimo autunno, con un conseguente aumento esponenziale dei contagi, questo generoso gesto è un ulteriore aiuto nella terapia per la cura del virus.