Sono oltre 16.000 i siciliani che hanno avuto contatto col covid

Sono oltre 16.000 i siciliani che hanno avuto un contatto con il covid, circa 5 volte il numero dei casi ufficiali riscontrati nei bollettini pubblicati quotidianamente dalla Protezione Civile, ma l’Isola si conferma tra le regioni meno colpite in Italia. Per la Sicilia è questo il responso dell’indagine sulla sieroprevalenza da covid realizzata da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, che si è svolta dal 25 maggio al 15 luglio 2020. I risultati sono ancora provvisori e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio.

A livello nazionale sono 1 milione 482 mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia, risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi. Le differenze territoriali sono però molto accentuate. La Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza, segue la Valle d’Aosta, con il 4%, e un gruppo di regioni che si collocano attorno al 3%: Piemonte, Trento, Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna e Marche. Il Veneto è all’1,9% mentre otto Regioni, tutte del Mezzogiorno, presentano un tasso di sieroprevalenza inferiore all’1%, con i valori minimi in Sicilia e Sardegna (0,3%).

I risultati confermano che l’aver avuto contatti con persone affette dal virus aumenta la probabilità che si siano sviluppati anticorpi. In tale circostanza la prevalenza sale, infatti, al 16,4%. Chi ha avuto contatto con un familiare convivente infettato ha sviluppato anticorpi nel 41,7% dei casi; la prevalenza si abbassa al 15,9% se il familiare non risulta convivente, restando tuttavia largamente superiore al valore medio che contraddistingue l’intera popolazione (2,5%). L’analisi evidenzia, comunque, che anche in presenza di una stretta convivenza con persone affette da virus non è detto che necessariamente si generi il contagio purché vengano osservate scrupolosamente le regole di protezione consigliate.

Il 27,3% delle persone che ha sviluppato anticorpi, inoltre, non ha avuto alcun sintomo, mentre un altro 27% ha avuto solo 1 o 2 sintomi. Tra i sintomi più diffusi si osservano febbre, sindrome influenzale, perdita di gusto, tosse, mal di testa, perdita di olfatto, stanchezza, dolori muscolari.