La Sicilia profondamente colpita dal covid: economia a picco

La Sicilia profondamente colpita dal covid: economia a picco

Nel sistema economico siciliano non c’è liquidità, ma tanta cassa integrazione ed un sommerso dilagante con un 37 per cento di assunzioni in meno. Il rapporto della Banca d’Italia sul quadro economico della Sicilia è impietoso e dipinge un’Isola che dopo la stagnazione iniziata nel 2008 è stata profondamente colpita dall’emergenza covid che ha annullato i timidi segnali di ripresa. In particolare nel turismo, settore in cui opera il 24,1 per cento delle imprese siciliane con una incidenza ancora maggiore nel comparto dell’alloggio e della ristorazione con il 33,3 per cento. Manca dunque la liquidità e quindi in molti rischiano la sopravvivenza. Una Sicilia dove la cassa integrazione ha raggiunto un record di 45 milioni di ore e dove gli enti locali non avranno la metà delle entrate visto che tra bonus, rinvii di pagamenti ed esenzioni di tasse non entreranno soldi in cassa.

Scrive la Banca d’Italia: “Le imprese hanno fronteggiato un drastico calo della domanda interna che ha determinato una marcata riduzione dei ricavi attesi, soprattutto nel comparto dei servizi privati non finanziari. Tra i principali comparti di specializzazione regionale, quello turistico, che negli ultimi anni ha sostenuto la dinamica dei servizi, è uno dei più esposti alla crisi, anche in ragione della dipendenza dalla domanda estera e dei tempi necessari a ripristinare la fiducia dei viaggiatori, che amplificheranno le difficoltà delle imprese per la stagione estiva 2020”. Nubi nerissime anche sul mercato del lavoro. Se l’occupazione pre-crisi era stabile, secondo Bankitalia, la Sicilia rischia di pagare un prezzo altissimo nel dopo-coronavirus per la sua debolezza strutturale: appena il 41 per cento di occupati contro il 59 della media nazionale, una forte incidenza dei contratti a termine (18,4 per cento) e del lavoro nero (19,4 per cento). Altro dato negativo è l’arretratezza digitale perchè su dieci famiglie 4 non hanno un computer o un tablet con tanti saluti al telelavoro e la didattica a distanza.